Il Tirreno

Alienazioni e sprechi: Fornai è smemorato

Francescalberto De Bari   Movimento Popolare il Cambio

Ci sono molti beni pubblici affittati a canoni irrisori. Un esempio? Il parco

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 Le dichiarazioni di Fornai riguardo alle alienazioni "fallite" (Capannina ed ex biblioteca) sono assurde, sembra che nell'ultimo anno abbia vissuto su Marte. Ricordiamo allo "smemorato" Fornai che un anno fa Il Cambio presentò una mozione che chiedeva alla giunta di elaborare un piano complessivo di valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune, col fine di eliminare sprechi e, nei casi opportuni, vendere i beni. L'assessore Simoncini però, in più di un anno, ha saputo solo fare un elenco dei beni e dei relativi usi, senza alcuna proposta sui criteri di gestione o di dismissione. Una nostra interpellanza del 10 ottobre chiede conto alla giunta di queste lentezze. Come può il capogruppo Pd parlare ora di "opposizione contraria alla razionalizzazione del patrimonio", quando la giunta ha già perso un anno?! A chi si rivolge Fornai quando parla di "decisioni non più procrastinabili"?! Forse ai nostri borbonici assessori, non certo a Il Cambio.  Quel che è davvero di cattivo gusto è nascondersi dietro i dipendenti comunali, che nessuno, senz'altro non Il Cambio, ha mai tacciato di incompetenza: l'incompetenza e la scarsa trasparenza è della giunta e della maggioranza, che nel bilancio di previsione hanno inserito 400.000 euro di proventi da alienazioni di beni "da individuare": vi pare serio? Il Cambio non è contrario alle alienazioni, semplicemente perché così posta la questone non ha senso: bisogna valutare quali alienazioni, a quali condizioni, con quali proventi attesi! Anche questa è la concretezza della politica che sempre più cittadini giustamente pretendono! E allora andiamo sul concreto: Fornai un po' piccato invita le opposizioni a indicare soluzioni alternative per trovare risorse. Eccolo servito: ci sono molti beni comunali dati in affitto per usi "puramente commerciali" (così li definisce il documento dell'assessore Simoncini, non Il Cambio), con canoni annui irrisori, attenzione, non bassi, ma proprio irrisori (come nel caso del Parco di Caletta) magari a soggetti o associazioni di comodo vicine dell'amministrazione. Il Cambio è disponibile a richiesta ad indicarli al distratto capogruppo Pd, quando riterrà opportuno...

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