Costantino: «Il patto blocca 5 milioni di opere pubbliche»
◗
Lavori sul viale della Vittoria bloccati da patto di stabilità 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Il patto di stabilità non è di "destra" o di "sinistra", dice Antonio Costantino del Psi. Ricordando come «soprattutto in un momento di crisi come questo è assolutamente indispensabile sbloccare il patto di stabilità». «Alla data del 6 ottobre - dice Costantino - avevamo in cassa € 10.110.380,83 non spendibili e non disponibili per alcuna operazione: i soldi sono vincolati per legge nella Tesoreria Unica a disposizione per il Ministero dell'Economia ad interesse irrisorio. Alla stessa data erano da pagare solo € 626.929,15 e niente di più. Il nostro bilancio prevede opere da ultimare per circa 9 milioni di euro ed il bilancio 2010 opere previste per oltre 5 milioni di euro totalmente finanziate, ma il "patto", così come è congegnato, non ne consente l'attivazione. Il nostro Comune ha la capacità di mettere in azione ogni anno oltre 5 milioni di euro in opere pubbliche che potrebbero essere molto utili per il miglioramento del benessere locale». «Non riconoscere che il nostro Comune ha un bilancio virtuoso, mi sembra molto pretestuoso da parte della minoranza, basti pensare che nella passata legislatura il debito pubblico è stato ridotto del 60% raggiungendo un debito pro capite inferiore a 200,00 euro». «L'assurdo è che mentre i Comuni in generale ed il Comune di Cecina in particolare, abbattono il proprio debito (questo anche senza il patto di stabilità) il governo continua ad espandere il debito pubblico: praticamente i più deboli pagano per i più forti. La nostra proposta? Sarebbe sufficiente avere l'opportunità di godere di un rapporto solidale tra tutte le Amministrazioni della nostra Regione in modo da essere in grado di aiutare i più deboli in un momento difficile ed allo stesso modo per i più forti di "investire" i maggiori saldi originati che potrebbero essere recuperati negli anni successivi come avviene con qualsiasi tipo di prestito. In più: bisognerebbe lasciare liberi i Comuni con un andamento positivo in modo che possano attivare investimenti importanti sul territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
