Marchi (Md): «Due deragliamenti negli ultimi giorni. Si sposti larea di manovra»
«Basta con gli incidenti dei treni Solvay»
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Nuovi incidenti ai treni Solvay». Lo sostiene Maurizio Marchi di Medicina Democratica. «Giorni fa - dice Marchi - una ferrocisterna è stata trascinata dentro lo stabilimento di Rosignano con le ruote bloccate per centinaia di metri. Fortunatamente se ne sono accorti prima che deragliasse o che le scintille provocassero un'esplosione o un incendio. A San Vincenzo invece, sempre giorni fa, è andata peggio. Un "treno bianco", dopo aver divelto il respingente di fine corsa, ha investito la cabina elettrica di cemento armato posta a fine binario, demolendola parzialmente: al di là della cabina c'è la strada pubblica, dove transitano continuamente auto e camion». Marchi continua. «Di fronte a questi nuovi episodi ci chiediamo: che cosa aspetta la magistratura a bloccare cautelativamente tutta la manovra Solvay, accertare le responsabilità ed imporre all'azienda e alle istituzioni misure più rigorose di sicurezza? Intanto la magistratura acquisisca il registro degli svii (deragliamenti) ed altri incidenti, che deve essere tenuto aggiornato con ogni anomalia; che cosa aspettino le istituzioni locali e la stessa Solvay a chiudere il binario di manovra tra le case e le scuole di Rosignano e spostare la manovra nell'area industriale a sud, raccordandola alla linea Vada-Collesalvetti». Marchi prosegue. «In questo contesto di insicurezza, come può l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, che conosce bene Rosignano, continuare a riproporre un nuovo grande impianto di rigassificazione, mentre le stesse Solvay ed Edison, fermate da 10 anni di lotte popolari, sembrano volerlo abbandonare. Intendiamoci: non per rispetto della sicurezza della popolazione, ma perché il mercato del gas è fermo e in stato di sovrabbondanza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google