Il Tirreno

SANTA LUCE: IL DIBATTITO POLITICO

Lidio Tani   (Coordinatore   Psi di Santa Luce)

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CENTROSINISTRA Il sindaco e la giunta sono in evidente difficoltà  Nella seduta del consiglio comunale del 27 settembre scorso, il gruppo Centrosinistra per Santa Luce, constatato che la maggioranza non garantiva il numero legale ha abbandonato l'aula, anche se all'ordine del giorno c'erano argomenti importanti e condivisi come gli impianti di energia alternativa. È restata a garantire il numero legale della seduta il rappresentante della lista di opposizione Uniti per Santa Luce, il consigliere Sammuri. Già nella precedente seduta del 17 giugno scorso il gruppo Centrosinistra per Santa Luce, per consentire l'assunzione urgente di un vigile urbano (altrimenti non possibile o comunque rinviata), garantì il numero legale. Fece però verbalizzare che quella sarebbe stata l'unica volta: poiché compete a chi ha vinto le elezioni garantire il numero legale. A maggior ragione quando si discutono atti estremamente importanti come l'assestamento di bilancio.  Tutto questo conferma l'estrema difficoltà di governo del sindaco e della sua giunta, come testimoniato dalle dimissioni di assessori e dalle ripetute assenze di alcuni suoi consiglieri. Carlo Palmieri (capogruppo della lista Centrosinistra per S. Luce) PD SANTA LUCE Pennesi è rimasto solo perché scaricato da tutti  Non c'è luogo a Santa Luce in cui non si discuta della crisi della maggioranza che governa il comune, esplosa nel contesto dell'ultimo consiglio comunale per l'uscita e abbandono dell'aula del gruppo consiliare Centrosinistra per Santa Luce, cosa che noi condividiamo pienamente. L'attuale scenario è questo: un'amministrazione che non esiste, un amministrazione che dopo il primo anno non è più esistita. Questi 5 anni sono stati solo un corri corri dove si è solo cercato di sopravvivere a crisi e dispettucci, dove la politica e l'amministrare sono stati intesi come un mestiere residuale. In questi anni abbiamo avuto dunque chiaro quale fosse il metodo dell'amministrazione: non si sceglie pensando a cosa è giusto ed alla qualità, ma si sceglie in base ai voti da riconquistare e a chi deve essere tenuto in disparte. È forse un caso che il sindaco, in particolare, cerca e trova i peggiori nemici proprio nel gruppo con cui dovrebbe amministrare? Questa è l'amministrazione di Santa Luce. Un'amministrazione che ha perso durante il proprio cammino ben quattro assessori, di cui uno sfiduciato dal sindaco e tre che stanchi del modo personalistico ed individualistico del sindaco di intendere e vedere il modo di amministrare sono stati costretti a dimettersi. Un sindaco sfiduciato anche dalla lista che lo aveva appoggiato durante la campagna elettorale, con l'unico risultato di vedersi solo e scaricato da tutti e che per poter amministrare ha dovuto chiamare in giunta due assessori esterni alla sua lista elettorale, lontani dai problemi del nostro territorio. Ma ecco che arriva in soccorso del sindaco il capogruppo di minoranza della lista civica Uniti per Santa Luce Paolo Sammuri, che da buon paladino-socialista tende una mano al sindaco, in grosse difficoltà, per avere la maggioranza in consiglio comunale. Sammuri ha affermato che la sua posizione è di responsabilità adottata nel solo interesse dei cittadini. Conoscendo la realtà, dubitiamo molto di questa sua affermazione e la configuriamo invece come un apparentamento dei socialisti con gli ormai pochi seguaci del sindaco Pennesi in previsione delle elezioni amministrative della primavera prossima. Un monito ed un avvertimento a questi signori: lo scenario elettorale nel nostro comune è cambiato ed è diverso da 5 anni fa. Stefano Bertoli (Pd Santa Luce) PARTITO SOCIALISTA Quello di Sammuri è stato un atto di responsabilità  È bene precisare che, attualmente, il Psi non è rappresentato nel consiglio comunale di Santa Luce. Oltre alla maggioranza del sindaco Pennesi ed alla minoranza del Centrosinistra (Palmieri), l'attuale consiglio comprende una lista civica progressista Uniti per Santa Luce, di opposizione, guidata da Sammuri ma sostenuta da elettori di diversa estrazione. A questa lista il Psi ha dato, fin dall'inizio, solo un appoggio esterno.  Il Psi di Santa Luce ritiene inoltre "atto responsabile" che questa lista, nell'occasione dell'ultimo consiglio comunale, non abbia fatto mancare il numero legale per non affossare i progetti delle energie alternative del Comune. Il Psi, ma ci sembra anche tutte le altre componenti del consiglio, ha sempre sostenuto la politica delle energie alternative del sindaco Pennesi e questo nell'interesse del Comune e del territorio. Quanto poi alle prossime scadenze elettorali, il Psi valuterà l'evolversi della situazione politica locale in base anche a due evidenti presupposti: la spaccatura della maggioranza consiliare del sindaco Pennesi sfiduciato più volte dal suo capolista di centrodestra, ma tuttora in carica perché i suoi consiglieri, in realtà, non gli hanno mai fatto mancare la fiducia, neppure in sede di bilancio; la posizione progressista e riformatrice del Psi che lo renderà disponibile ad eventuali convergenze con tutte quelle forze politiche e sociali che operano nell'interesse del territorio.

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