Il Tirreno

L’assessore Carli: «Introdotte nuove modalità di calcolo della superficie lorda»

Via Boccaccio, oggi l'ok ai 26 alloggi

L’edificio di via Boccaccio dove si ricaveranno 26 alloggi
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L’edificio di via Boccaccio dove si ricaveranno 26 alloggi

Si vota l'approvazione dopo la polemica sul piano in più alla Cooper

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CECINA. Un'operazione che ha già fatto discutere a maggio scorso quella dei 26 alloggi nell'edificio di via Boccaccio. Allora fu il capogruppo del Pdl Barabino ad esprimere più di una perplessità sul rialzo di un piano (da 4 a 3) predisposto dai tecnici comunali sulla base del progetto della Cooper.

La cooperativa livornese, proprietaria del palazzo che ospitava alcuni uffici comunali, si era aggiudicata l'immobile dopo due aste andate deserte ed una licitazione privata di 1 milione e 480mila euro. Quell'errore di computo della superficie provocò la reazione dell'opposizione con Barabino che espresse dubbi di regolarità sulla realizzazione di un piano in più ed il sindaco Benedetti che difese i tecnici comunali verso i quali espresse la massima fiducia.

In pratica, quando venne redatta la scheda dove si trova l'edificio, si considerò una capacità edificatoria di 1.870 metri quadrati su tre piani (l'edificio è su due). Quando però la Cooper ha iniziato a preparare il progetto, si è accorta che nell'immobile entravano solo 1.595 metri quadri.  Oggi la vicenda via Boccaccio ritorna in consiglio con la modifica della scheda urbanistica D26.

L'approvazione è l'ultimo passaggio in vista della convenzione ed il rilascio delle concessioni.  «In sostanza - spiega l'assessore all'Urbanistica Giamila Carli - si consente di recuperare la superficie esistente più 500 metri quadrati di nuova superficie, ma al tempo stesso si impongono delle condizioni proprio nelle modalità di calcolo della Slp».

Quali sono questi vincoli, ai quali la Cooper dovrà attenersi?  Innanzi tutto la superficie lorda complessiva deve ritenersi comprensiva del vano scale e degli spazi condominali. Precisazione, questa, che per palazzo civico dovrebbe far sgombrare il campo da dubbi sul fatto che la Cooper possa beneficiare di una superficie più ampia di quanto stabilito. 

Inoltre un'altra indicazione, è quella relativa alla profondita dei balconi che dovrà essere massimo di 2 metri.  Sono 26 gli alloggi che si costruiranno, con metrature variabili da 75 a 98 metri quadrati per un prezzo che oscilla dai 210mila ai 240mila euro. «Un elemento per noi importante - spiega Carli- è proprio quello delle dimensioni e dei costi relativamente contenuti degli alloggi che, sebbene costruiti secondo precise tecniche di bioedilizia, si presentano accessibili sul mercato».

I proprietari avranno anche un parcheggio privato nel piano interrato mentre da parte dei costruttori -la Cooper appunto - è prevista l'installazione di pannelli solari.  Ci sarà, però, uno slittamento sui tempi previsti dell'intervento visto che a maggio scorso il presidente di Cooper parlava di cantieri a settembre.  Anche se con l'approvazione attesa per questa mattina l'iter si avvia verso la conclusione.

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