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Studenti col cartellino: pareri divisi

Studenti col cartellino: pareri divisi

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Continua a dividere la tessera di ingresso degli studenti al liceo Fermi.Chi è a favore, sottolinea come il badge possa giovare ai professori che non perderanno più tempo a fare l'appello, mentre il personale di segreteria non dovrà più trascrivere le assenze di 1300 ragazzi. Il comitato del «no», composto da ragazzi e qualche genitore punta il dito contro un metodo che può penalizzare i pendolari.

La schedatura viene anche considerata una forma di controllo. «Sono del tutto contrario - spiega Fabrizio Papotto, un genitore -, con il tesserino magnetico e il controllo internet da parte dei familiari sull'operato del proprio figlio all'interno della scuola, passa il messaggio che dei ragazzi non ci si può fidare.Il dialogo, ormai ridotto ai minimi livelli, tra genitori, scuola e figli, sparirà del tutto delegato ad occhi elettronici che avranno il compito di sostituire il rapporto umano.Ho sempre creduto, forse utopisticamente, che la scuola, oltre all'aspetto didattico e all'apprendimento, avesse come scopo quello di formare dei buoni cittadini: quali cittadini avremo domani se a già a quindici anni si ritrovano schedati, controllati e deresponsabilizzati delle proprie scelte? La preside Rocchi ci informa che i controlli ci sono sempre stati e che, in pratica, non è cambiato niente: "una procedura che veniva fatta anche prima, ma non in formato digitale". E allora perchè spendere soldi?». «Io invece dico di sì - scrive Sandro Betti, professore - per metter fine ad una quotidiana buffonata fatta di stupidi e anacronistici riti cartacei, che sono favorevole a tutto: schede magnetiche, codici a barre, tatuaggi, marchiature indelebili, tornelli, decimazioni, autodafè, chip sottocutanei, rilevamenti gps, qualsiasi cosa». Danilo Fiore è l'assistente tecnico del liceo Fermi che si occupato di installare la macchinette su cui timbreranno gli studenti.

«La decisione di dotare la scuola di badge - spiega il tecnico - è stata deliberata dal consiglio d'istituto l'anno scorso. Ogni macchinetta costa 500 euro, una cifra accettabile. Molti parlano di forma di controllo, ma si tratta di una registrazione che da sempre viene fatta in formato cartaceo a scuola. Visto che in segreteria didattica sono rimasti due dipendenti e che dovevano registrare le assenze di 1300 ragazzi è sembrato il metodo migliore». Intanto, gli studenti si preparano all'assemblea d'istituto di ottobre.

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