Il Tirreno

UNA MAMMA

«Così si penalizzano gli alunni e le famiglie»

Mara Caravano (madre   di un'alunna del Fermi)

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 La scuola non ha soldi, infatti pare che il cartellino lo dobbiamo pagare noi genitori, 5 euro, (oltre a costi dei libri e delle tasse scolastiche). I nostri figli viaggiano stipati (senza pertanto l'adeguata sicurezza di cui si fa un gran parlare) in mezzi vecchi che hanno spesso guasti, e il tempo che i ragazzi perdono in tali occasioni, oltre al ritardo quotidiano dei nostri trasporti, verrà conteggiato a discapito di alunni, sommando minuti che in breve tempo diventeranno giorni di assenza. Chi scrive timbra il cartellino ogni giorno ma per questo percepisco uno stipendio e in ogni caso c'è per me la possibilità di giustificare eventuali ritardi o recuperarli, cosa che agli alunni non è consentita.  Si dice inoltre che questo sistema permetterà al genitore di controllare tramite internet se il figlio quel giorno è a scuola. Permesso che la maggioranza dei genitori, per fortuna, lavora, e non passa le mattine al pc a controllare i passi dei figlio, vorrei sapere se si vuole indurre la strisciante mancanza di fiducia, chiedo perché semplicemente io non mi possa fidare di mia figlia?

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