Il Tirreno

Scuola: situazione delicata a Castellina

Il no alla pluriclasse costa ai cittadini 37mila euro

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 CASTELLINA. «Per evitare la pluriclasse abbiamo dovuto trovare risorse interne per 37mila euro, con tagli in altr servizi». Il sindaco Federico Lucchesi e l'assessore all'istruzione Elisa Bini spiegano la delicata situazione della scuola a Castellina. «Dopo vari incontri con l'assessore Celoni, con il preside dell'istituto comprensivo di Montescudaio Renzo Rodani e infine con la dottoressa Alfano, provveditore agli studi della provincia di Pisa - spiegano Bini e Lucchesi - non siamo riusciti ad evitare che a Castellina fosse assegnata la pluriclasse tra seconda e terza media. Ci siamo anche adoperati con il Comune di Riparbella per trovare delle soluzioni possibili di accorpamento dei due plessi, ma non sono emerse delle soluzioni percorribili».  Da qui la scelta di trovare risorse per evitare la pluriclasse. «L'impegno a mantenere separati gli insegnamenti nella pluriclasse sarà molto gravoso per le risorse del Comune, circa 37mila euro, ma dobbiamo mantenee l'impegno preso con una mozione della maggioranza. Nota importante della mozione è la verifica della realizzazione di un nuovo complesso scolastico alle Badie che possa rappresentare un'opportunità di accoglienza anche per i bambini delle famiglie dei comuni limitrofi. Inoltre, per venire incontro alle necessità delle giovani coppie con bambini piccoli, abbiamo deciso di incentivare le iscrizioni al centro gioco "L'aquilone", esonerando le famiglie degli iscritti dal pagamento del buono pasto per tutto l'anno scolastico».

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