Volontariato, la guerra delle offerte
Misericordia: «Di Paco pensi al suo orticello»
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GABBRO. Non si placa la "guerra delle offerte". Dopo le parole di Di Paco ora è la volta di Michele Vadalà, governatore della Misericordia di Gabbro. «Crediamo - dice Vadalà - che la figura citata da Di Paco, "quella del signorotto del 1600", possa essere rappresentata da lui stesso, che in barba alle realtà associative che operano nel comune, chiede e nella maggior parte dei casi ottiene remunerazioni per ingrandire il proprio orticello». Vadalà prosegue. «Di Paco sappia che la Misericordia non cura gli interessi di nessuno, se non quelli di chi ha bisogno, garantendo servizi a cui ci è permesso partecipare. I soli servizi che non vengono svolti, o che a Di Paco piacerebbe che non fossero svolti dalla Misericordia, sono quelli che lui da quando è presidente della Pa ha sempre osteggiato con tutte le sue forze e amicizie, vedi antincendio boschivo. Ricordi inoltre che mai ci saremmo sognati di andare a togliere risorse a qualsiasi altra associazione del territorio, con scopi simili o forse più alti dei nostri e non abbiamo la presunzione di contare più di qualsiasi altra associazione in base ad un mero conteggio dei soci. I gabbrigiani sono a conoscenza di cosa facciamo e qualora avessero bisogno di servizi ulteriori troverebbero la porta aperta nella. Crediamo che Gabbro noi abbia bisogno dei servigi della Pa e tanto meno della sua vanità, ma solo del lavoro dei nostri volontari. La polemica per noi termina con questa riflessione, anche se siamo disponibili a sederci ad un tavolino».
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