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Il Billy Elliot di Cecina ora danza a Helsinki da ballerino professionista
Mario Moscadelli
Diplomato alla Scala, la storia di Saverio Pescucci sembra quella del film: «Volevano che giocassi a basket»
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CECINA. La sua storia somiglia come una goccia d'acqua a quella di Billy Elliot, il ragazzino del film di Stephen Daldry che sogna di diventare ballerino. Perché come Elliot da piccolo ballava anziché giocare allo sport deciso per lui dai genitori. Perché come Elliot era l'unico maschietto nel corso di danza. Perché come Elliot è riuscito a sfondare, a diventare un ballerino classico professionista. Insomma, eccola qua la storia di Saverio Pescucci, 19 anni di Cecina. Una storia che passa attraverso una scuola di danza cecinese, che decolla con l'ammissione all'accademia della Scala di Milano e che culmina con un contratto con la Finnish national opera, ovvero il corpo di ballo del teatro nazionale di Helsinki. E pensare che è figlio di due ex pallavolisti professionisti di Cecina, Luca Pescucci e Fabiana Fabiani. «In famiglia si è capito subito - dice Saverio dalla Finlandia - che avevo il ballo nel sangue: da piccolo zampettavo sempre davanti alla tv cercando di imitare i ballerini». Ma a 6 anni i genitori lo segnano a basket. «Ma lui - spiegano babbo e mamma - si dimenticava spesso del canestro e in palestra si dilettava in spaccate e verticale». Così, riposta la palla ovale, ecco l'incontro che cambierà la sua vita. Saverio, a 8 anni, entra nella scuola cecinese Spazio Danza e incontra l'insegnante Lucia Gabellieri. «Ero l'unico maschio del corso - dice Saverio - ma sinceramente non è mai stato un problema per me». Dopo nemmeno un anno Gabellieri si accorge del talento di Saverio e prospetta a lui e alla sua famiglia un'audizione alla Scala. Audizione che arriva quando Saverio ha 10 anni. Prova ok. «E pensare - dice il ballerino - che non avevo nessuna intenzione di andare a Milano. Ricordo che ai miei dissi: anche se passo le prove lì non ci vado». A Milano c'è rimasto (grazie anche al sacrificio del padre, che nei primi due anni è stato con lui) e dopo otto anni di accademia lo scorso maggio si è diplomato. Una grande soddisfazione, preludio al suo primo vero lavoro. No, non è rimasto a Milano, perché il governo ha bloccato le assunzioni alla Scala. E così i nostri talenti vanno all'estero... «Ho fatto domanda alla Finnish Ballett e mi hanno preso: ho un contratto di un anno, con un buon stipendio (circa 2mila euro, ndr). Per me è un sogno che si avvera». Sogno che Saverio dentro di sì sapeva di conquistare. «Il giorno che è partito per Helsinki - rivela la madre - ha fatto solo il biglietto di andata». Ma lui non vuole fermarsi qui: «Voglio girare l'Europa e un giorno tornare alla Scala»
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