Spuntano tagli alle imprese è bagarre in commissione sul maxi buco di bilancio
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La discarica di Scapigliato Ridotti anche i contributi alle famiglie per le ristrutturazioni meno risorse per Verdeoro e convegni. Sforbiciata alle manutenzioni
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ROSIGNANO. Scontro in commissione sulla variazione di bilancio. Le giustificazioni fornite ieri pomeriggio in sala consiliare dagli assessori Gennaro Tudisco, Daniele Donati e Lilia Benini non hanno convinto fino in fondo le forze di opposizione, che ha più riprese hanno richiesto anche copia di una documentazione della manovra per capire meglio dove e come l'esecutivo intende recuperare gli oltre 9 milioni di euro di ammanco. Documentazione che è stata promessa per l'incontro-bis di domani. L'incontro è iniziato con Tudisco che ha snocciolato i numeri della variazione. «L'ammanco che siamo chiamati ad affrontare - dice l'assessore - è di 9 milioni e 470mila euro. L'origine del buco? La deroga della Provincia ai rifiuti con carbonio organico disciolto arrivata in ritardo, la scelta di Lucca e Firenze di destinare altrove 55mila tonnellate di rifiuti e la crisi che ha inciso negli "speciali"». L'amministrazione come intende coprire la voragine? Oltre alla sforbiciata più consistente che è quella di 4 milioni e 484mila euro da investimenti e manutenzioni, Tudisco ha indicato una lunga serie di tagli "minori", tra cui «una riduzione di 53mila euro di contributi per le imprese in conto interessi, la riduzione di 20mila nei contributi alle famiglie per le ristrutturazioni, di 20mila per Verdeoro, di 22mila per la convegnistica». Alcuni di questi tagli «sono mirati alle necessità di bilancio». Tipo? «22mila euro di contributi alla scuola Sant'Anna per uno studio di pianificazione del territorio, 40mila euro per finanziare sgravi e rimborsi dell'ufficio tributi, 30mila per supportare le spese di notifica delle multe al codice della strada e 7mila per uno studio in grado di fregiare il nostro gonfalone della medaglia d'oro al valore civile». Per Angela Porciani, di Rds, «questo buco si poteva prevedere e ammonta a 15 milioni di euro se si considera la variazione in bilancio in positivo di 5 milioni dell'estate 2009». Giacomo Luppichini, della Sinistra, ha puntato il dito «contro lo scarso peso politico della maggioranza di Rosignano, che non ha saputo far rispettare l'arrivo di quei conferimenti promessi». De Bari, del Cambio, ha sottolineato come «Rea, che aveva il polso della situazione, non ha fatto niente per evitare questo disastro finanziario». Luca Luparini del Pdl si è lamentato «per l'assenza in commissione di una documentazione capace di rendere chiara la manovra». L'assessore Donati ha aggiunto che nel crollo dei conferimenti «ha inciso la normativa che di fatto ha cancellato i poteri di Ato, permettendo così il conferimento in siti diversi da Scapigliato, che applicano tariffe più basse». Infine, è toccato a Benini: «Per le manutenzioni il taglio è di 2 milioni di euro, così come per gli investimenti, ma le opere pubbliche previste nel 2010 saranno attivate con una rimodulazione dei finanziamenti». In pratica si ridurrà il costo di alcuni lavori e altri interventi partiranno nel 2011. La gestione del verde non sarà più alimentata dalla spesa corrente. Le commissioni torneranno a riunirsi domani mattina.
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