Il Tirreno

L'addio di Bolgheri alla contessa Spalletti Trivelli

Divina Vitale
L'addio di Bolgheri alla contessa Spalletti Trivelli

Chiesa gremita, il commosso saluto dei nipoti e del maggiordomo amico d'infanzia

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BOLGHERI. Un caloroso e commosso saluto quello che ha ricevuto la contessa Franca Spalletti Trivelli durante i funerali ieri nella chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo, confinante con l'adorato castello di cui la contessa era proprietaria assieme al marito, il conte Clemente Zileri dal Verme. Una chiesa gremita, oltre un centinaio le persone che si sono strette attorno al dolore dei tre figli Federico, Fabiola e Flavia e dei familiari. L'Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, di cui Clemente è stato presidente, ha esposto in chiesa l'asta col giglio fiorentino a lutto per Franca. Una donna che tutti hanno amato e che hanno ricordato gli otto nipoti, ognuno con una lettera aperta dove sottolineavano «la sua onestà, la capacità di sdrammatizzare anche le situazioni più difficili. Ti ricorderemo per la tua allegria, per come ci hai cresciuto, per come ci hai seguito sempre nelle situazioni di gioia ma anche in quelle di difficoltà. Ti porteremo sempre nel cuore. Ci hai insegnato come si affronta la vita, con serenità e cautela».  Don Umberto, parroco di Santa Maria Maggiore e del Duomo di Firenze, ha portato assieme alla curia il suo personale saluto alla contessa. Don Antonio, parroco di Bolgheri, ha ricordato «una donna che ha fatto tanto bene, ma in segreto, senza suonare le campane. Una persona che salirà in Paradiso. Un altro pezzo del mosaico di Bolgheri che si è staccato. E l'ha ricordata anche nella sua "veracità bolgherese". Nella voglia di riunirsi con il paese, con la gente, per festeggiare, parlare, confrontarsi».  Commovente l'intervento dell'amico d'infanzia Franco Creatini, che dopo la cerimonia ha vestito gli abiti di una vita, quelli del maggiordomo. Infine il saluto della squadra di caccia, altra grande passione della contessa, letto da Vezio Gabellieri. C'erano proprio tutti al capezzale della signora di Bolgheri: la famiglia Incisa al completo, Manfredi della Gherardesca con la moglie Maria Teodora e la sorella Sibilla, Costanza della Gherardesca, il principe Filippo Corsini e la moglie Giorgiana, la marchesa Immacolata Solaro, rappresentanti delle aziende vitivinicole ma soprattutto il paese, i bolgheresi.

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