Il Tirreno

La polemica. Inutili contatti con Sat e ministero

Tirrenica e lavori: il distributore va via tra il silenzio di tutti

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 ROSIGNANO. Il distributore Agip sulla variante Aurelia se ne dovrà andare quanto prima. Non ci sono garanzie per il mantenimeno dello stesso e anche gli incontri ed i colloqui con Sat e col ministero.  Lo ricorda Enrico Dello Sbarba: «La lettera, inviata direttamente da Sat alla direzione Eni Divisione Agip dichiarava che, al momento della scadenza della concessione Anas dicembre 1012, l'impianto avrebbe dovuto essere chiuso e l'area liberata dalle strutture. In effetti, stando alle previsioni relative alla costruzione dei primi quattro chilometri della Tirrenica, l'area su cui insiste l'impianto dovrà essere "liberata" molto prima anche per consentire la prosecuzione dei lavori e per la naturale contrazione del traffico veicolare che renderà inecomica la gestione». Non c'è stata nessuna indicazione, nessuna controproposta per un eventuale spostamento più a sud: «Il diktat della Sat è stato assoluto e privo di alcuna giustificazione in ordine alla primitiva decisione che prevedeva la sopravvivenza della struttura. Un incontro con il responsabile della segreteria tecnica del ministro alle infrastrutture Matteoli non ha sortito alcun effetto: bisognava - ci ha saputo solo dire - contattare la Sat: questa la burocratica e fredda risposta che ci è stata data».  «Certo come sono cambiati i tempi della Prima Repubblica allorchè i parlamentari della circoscrizione e le loro segreterie cercavano di attivarsi, in tutti i modi, per salvare il salvabile. Resta, in tutta questa incredibile vicenda - conclude Dello Sbarba - la cattiva figura della giunta comunale di Rosignano ed in particolare quella dell'assessore Margherita Pia silente e dormiente protagonista di una vicenda da "barzelletta"».

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