Il Tirreno

Sconti nei negozi con la carta giovani

I commercianti hanno tempo fino al 4 giugno per aderire

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 CECINA. Carta giovani per sconti e agevolazioni. Si attendono le adesioni dei commercianti per far partire l'iniziativa. Il progetto è stato rilanciato dal Comune in collaborazione con Consulta giovanile, centri commerciali naturali e le associazioni di categoria. Slittato al 4 giugno il termine ultimo per aderire alla convenzione. Tutti i commercianti interessati sono invitati a presentare i moduli al Comune o alle Associazioni di categoria. Come si ricorderà la carta giovani è una tessera personale e nominativa che può essere richiesta da tutti i ragazzi che hanno meno di 29 anni e permette di usufruire di sconti e agevolazioni in tutti i settori di interesse giovanile e presso gli esercizi commerciali convenzionati. «Non è né una carta di credito, né un altro mezzo di pagamento - dice l'assessore alla cultura Garigali -, né attribuisce ai titolari diritti ulteriori rispetto a quelli previsti dal regolamento. Essa offre la possibilità di promuovere le attività commerciali presenti nella città, incentivare la partecipazione dei giovani alle attività culturali o formative, musicali e ricreative». «La proposta è stata accolta favorevolmente - ha aggiunto l'assessore alle attività produttive Enrico Pieraccini - anche dalle associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti e Cna e dai centri commerciali di Cecina Centro e di Marina». «L'associazione nazionale Carta Giovani - ha spiegato Samuele Di Lascio Consigliere comunale referente per le Politiche Giovanili - è colei che in Italia gestisce questo progetto, ha un proprio sito www.cartagiovani.it, che conta circa 136.000 soci e 4600 punti convenzionati ed è l'unico membro accreditato della Eyca l'ente europeo che raccoglie tutte le associazioni nazionali depositarie della carta. La tessera dà diritto ad uno sconto per prestazioni e servizi, o in caso di esercizi commerciali, sulla merce in vendita. A titolo indicativo la riduzione proposta a livello nazionale è del 10% minimo. L'impegno è annuale, salvo disdetta e non comporta ulteriori costi per l'attività produttiva economica».

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