Sanatoria per 1800 case «fantasma» sul nostro territorio
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Un annesso agricolo e, sopra, una foto aerea di Cecina 3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Se stiamo ai numeri dell'Agenzia del Territoro sono circa 1800 le case «fantasma» disseminate tra Cecina, Castagneto e Rosignano. Sono immobili mai censiti, sconosciuti ai più (tranne ai proprietari), ignorati dal catasto e dunque anche dal fisco, che gli investigatori dell'Agenzia del Territorio hanno scoperto avvalendosi di fotografie aeree ed incroci di mappe catastali coi dati dei comuni. Sono invece circa 900 quelli che hanno perso i requisiti di ruralità. Numeri su cui va fatta la tara - dice il presidente dell'Asppi (piccoli proprietari di immobili della provincia di Livorno), l'architetto Sirio Grassi -. Un po' perché la ricognizione è iniziata nel 2008 e nel frattempo alcuni proprietari potrebbero essersi messi in regola. Un po' perché in alcuni casi gli accertamenti aerei hanno preso autentici abbagli. «Mi viene in mente il caso di un uomo - spiega Grassi - che aveva coperto con un telo di nylon delle balle di fieno. Altro che edificio abusivo...». Ecco perché secondo l'Asppi le 1800 situazioni individuate vanno oggi ridotte di un 25%. Resta il fatto che la sanatoria prevista dal governo nell'ultima manovra economica consentirà, a tutti i proprietari, di mettersi in regola. Sanare la propria posizione al catasto e regolarizzare un immobile «fantasma» individuato in un determinato foglio e con relativa particella catastale dall'Agenzia del Territorio. In pratica non ci sarebbe niente di nuovo rispetto all'attuale legge che già consente, a chi è stato scoperto e non solo, di regolarizzare la propria posizione col catasto fabbricati. Con un tempo determinato: entro il 15 luglio. E pagando degli oneri che possono arrivare, a seconda dei casi, a 1300 euro. luglio. Dato che probabilmente anche il termine del 15 luglio andrà a vuoto, ecco l'idea di proporre ai proprietario un "patto": tu accatasti l'immobile, con una sorta di autodenuncia, e io, Stato, ti faccio sì pagare le imposte a decorrere dal 1º gennaio 2009 ma ti abbuono due terzi delle sanzioni previste (che possono arrivare fino a 2066 euro). Ma il patto, per essere davvero convincente, deve offrire al proprietario anche l'opportunità di una "sanatoria edilizia" e non solo "catastale": di sanare, cioè, gli eventuali abusi edilizi. Ed è qui che si misura la portata della novità legislativa. Se sarà solo una sanatoria catastale potrebbe rivelarsi un flop. Anche se, non facendo l'autodenuncia, si va incontro a conseguenze pesanti. La denuncia va presentata entro il 31 dicembre perchè da gennaio scatteranno i controlli da parte dei Comuni (vigili urbani) e dell'Agenzia del Territorio. Se sarà un condono «mascherato», allora lo Stato punta a far cassa perché regolarizzando l'immobile dal punto di vista edilizio si dovranno poi pagarci le imposte (Tarsu, Ici...) Ma dove sono queste case fantasma? A Cecina,per esempio, analizzando fogli e particelle catastali si nota come le zone principali siano il Paratino, via Pasubio, Collemezzano,via Terra dei Ceci. In generale aree di campagna.«Perché a differenza di Livorno - chiude Grassi - dove ci sono stati veri abusi di natura speculativa, a Rosignano e Cecina ci sono stati più che altro adeguamenti». A.R.
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