Il Tirreno

L'albergatore, il balneare e la barista contesa

A.d.G.

Lite sul lungomare: il titolare dei bagni Rina sotto processo per lesioni

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 CECINA. Il giudice ha provato a metterli d'accordo, a far tirare una riga. Ma per ora il processo continua. Fabrizio Pellegrini, titolare dei bagni Rina, è imputato per lesioni nei confronti di Giorgio Chisci, patron dell'hotel Mediterraneo.  Due imprenditori tra i più noti di Marina, le cui attività confinano e i cui rapporti erano ottimi. Poi quella lite, scoppiata il 7 maggio 2008 sul lungomare e culminata - stando alle accuse - in uno spintone rifilato da Pellegrini al più anziano Chisci. Lite nata a quanto pare da un contratto rescisso. E per una barista contesa.  Ieri in tribunale Chisci ha raccontato di essere stato colpito al mento. A suo tempo produsse un referto di 7 giorni. Pellegrini, difeso dall'avvocato Francesco Villani, ha ammesso solo di aver allungato un braccio per tenere lontano l'altro: «L'ho toccato al petto». Poi, incalzato dal pm Giuseppe Rizzo, ha ammesso che «sì, forse l'ho toccato anche al collo o al mento, ma in ogni caso avevo la mano aperta».  La discussione a quanto pare era nata dopo che Giorgio Chisci aveva visto il figlio Marco parlare con Pellegrini nel bar di quest'ultimo. Il quale Pellegrini tempo prima aveva rescisso un contratto con Chisci, quello per la gestione del bar sulla spiaggia. Gestione affidata alla ex fidanzata del figlio.  «Provate a parlarvi - ha concluso il giudice - siete due professionisti, fatelo attraverso i vostri avvocati...». C'è tutto il tempo: la prossima udienza è fissata nel gennaio 2011.

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