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Nell’edificio di via Boccaccio la Cooper costruirà 23 appartamenti non su 3, ma su 4 livelli

Un piano in più per sanare un errore

Un piano in più per sanare un errore

Variante ad hoc, Barabino perplesso: «Non mi pare regolare»

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 CECINA. Un complesso residenziale da 23 appartamenti non su tre, ma su quattro piani. Verrà costruito nell'edificio in via Boccaccio, ex sede dell'ufficio tecnico. L'immobile è stato messo in vendita dall'amministrazione lo scorso autunno. Per due volte l'asta è andata deserta. Al terzo tentativo, a trattativa privata, il palazzo è andato alla Cooper di Livorno per un milione e 480mila euro.  La società labronica ha già pronto il progetto. Gli alloggi varieranno da 75 a 98 metri quadrati per un prezzo che oscilla dai 210mila ai 240mila euro. In media, per vivere nel palazzo si spenderà 2mila euro al metro.  I proprietari avranno anche un parcheggio privato nel piano interrato.  «Saranno abitazioni ecosostenibili - spiega il presidente della cooperativa Gino Gori - con caldaie a risparmio energetico, muri con protezioni termiche e pannelli solari». I lavori dovrebbero iniziare già a settembre.  L'errore. Nel consiglio comunale di ieri è stata presentata una variante al regolamento urbanistico che riguarda proprio l'ex palazzo comunale. In pratica, quando venne redatta la scheda dove si trova l'edificio, si considerò una capacità edificatoria di 1.870 metri quadrati su tre piani (l'edificio è su due). Quando però la Cooper ha iniziato a preparare il progetto, si è accorta che nell'immobile entravano solo 1.595 metri quadri. La variante consente alla ditta livornese di rialzare il palazzo di un altro piano, il quarto appunto. Il documento è stato votato da tutta la maggioranza, ma ha incassato il no dell'opposizione.  «È stato venduto un bene sulla stima di una cifra - ha detto Paolo Barabino, capogruppo Pdl - Aggiungendo un piano, dove verranno realizzati degli attici, la Cooper vedrà aumentare il valore dell'edificio di almeno il 75 per cento. Inoltre non sono sicuro che il procedimento sia così corretto. Siamo sicuri che non si andrà incontro a un problema? Nella mia esperienza di legale ho difeso consiglieri comunali che hanno commesso errori ben più piccoli».  All'intervento di Barabino ha replicato il sindaco Stefano Benedetti: «Ho piena fiducia dei tecnici comunali, quindi se mi assicurano che non ci sono problemi non vedo perché dovrei dubitarne».  Soddisfatto per il via libera del consiglio, ma critico con la minoranza anche il presidente della Cooper: «Speravamo di ottenere quest'autorizzazione - ha detto Gino Gori - anche se mi dispiace per l'atteggiamento del Pdl. In realtà, se non fosse stato commesso l'errore e avessimo costruito su 3 piani, per noi sarebbe stato un bel risparmio».

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