Il Tirreno

SOS DEGRADO

Vada, va demolito l'ex deposito carburanti

Angelo Mengozzi

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 VADA. Sono in molti i cittadini di Vada e bagnanti che frequentano la striscia di spiaggia che va dalla Barcaccina alla Bucaccia, che si domandano chi darà il colpo di grazia all'ex deposito carburanti per i pescatori, costruito per la cooperativa omonima alla fine degli anni cinquanta e che ora, in seguito all'erosione e alle mareggiate, è ridotto in un rudere ormai inagibile. Un manufatto diroccato che aspetta solo di essere abbattuto, demolito con relativa pulizia della spiaggia, portando via macerie e calcinacci, che attualmente rendono precaria una zona di per sè già ridotto a pochi metri d'arenile. Il problema sorge quando ci si chiede a che ente toccherà l'onore (e l'onere) di fare piazza pulita di una casotta in muratora ormai non più abitabile. Il suggerimento viene da un gruppo di vadesi frequentatori della spiaggia in questione. Essi dicono che la stessa ditta che demolirà le vecchie casotte dei pescatori per attuare la tanto attesa riqualificazione della zona, dovrebbe inglobare nei lavori anche questo rudere, sempre che il progetto Marina non vada alle lunghe, perché in tal caso i lavori di demolizione del manufatto dovrebbero avere la precedenza.  

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