Il Tirreno

L’intervista. Il presidente dell’associazione sollecita progetti per promuovere la nostra costa

«Puntiamo sulle idee dei giovani»

Guidi (Albergatori): il ricambio generazionale importante per il rilancio

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 ROSIGNANO. Sono quasi inesistenti i giovani imprenditori che bussano alla porta delle associazioni di categoria per chiedere informazioni o contatti allo scopo di aprire nuove strutture alberghiere sul territorio. «Abbiamo però - dice Giovanni Guidi della neo nata associazione Albergatori Riviera degli Etruschi che fa capo a Confcommercio - nuove generazioni che prendono in mano le attività di famiglia. Un ricambio generazionale, da padre a figlio, che sta dando buoni frutti perché i giovani hanno entusiasmo ed idee fresche da concretizzare; vedono sotto una luce diversa i cambiamenti che hanno caratterizzato questo settore negli ultimi anni. Sono ragazzi che hanno un nuovo spirito imprenditoriale».  Ma come viene interpretata questa fase di stallo che sta vivendo il settore turistico ricettivo sul territorio?  «Oggi la crisi non è finita - continua Guidi - forse ne siamo dentro più di prima. Sono reduce da un incontro che si è tenuto pochi giorni fa a Firenze ed al quale hanno partecipato molti albergatori toscani. Noi, che abbiamo le nostre strutture sulla costa, pensavamo che la riduzione di presenze, soprattutto in questi ultimi due mesi, fosse dovuta principalmente alle condizioni meteorologiche; è così solo in parte infatti della crisi ne stanno risentendo anche le strutture presenti nelle città d'arte che poco hanno a che vedere con la brutta stagione». Il problema, secondo Guidi, sta anche nel rendere un territorio appetibile dal punto di vista imprenditoriale: «il turismo è cambiato; non ci sono più famiglie che traslocano dalle città per trascorrere un mese o due al mare. Ed allora, perché un imprenditore dovrebbe investire milioni di euro per realizzare nuove strutture sul territorio proprio in un momento in cui l'economia non è rosea? Ciò che l'imprenditore cerca sono le prospettive di sviluppo; occorrono dunque nuove iniziative e rendere appetibile il territorio. Ciò lo si può fare attraverso una programmazione, strutture qualificate che richiamino turisti sia in estate che in inverno, attraverso manifestazioni a carattere nazionale. Pensiamo a progetti che potrebbero unire il pubblico ed il privato e, qualche idee è già in cantiere». Tra le idee c'è chi ripensa, ad esempio, ad un turismo termale; ad una struttura di talassoterapia che potrebbe richiamare turisti per tutto l'anno. «Ma sul tavolo - conclude Guidi - ci sono tante proposte ed è con quelle che vorremmo confrontarci con l'amministrazione». Infine un richiamo alla qualità. «Quasi tutti le strutture presenti sul territorio, salvo alcune sporadiche eccezioni, si sono rinnovate e sono all'altezza dell'attuale mercato». A.B.

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