Pd, si va verso la costituzione della zona
Incontro in piazza del Mercato. Lippi e Sardi disegnano lo scenario
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ROSIGNANO. Sindaci e direttivi di circolo Pd a consulto per la costituzione dell'organismo di zona. E' avvenuto recentemente a Cecina, quindi nella sede di piazza del Mercato a Solvay. Presiedevano Samuele Lippi del comunale di Cecina ed Enzo Sardi del direttivo di Rosignano. Presenti i sindaci di Castagneto, Bibbona, Cecina, Rosignano, Guardistallo. Sono intervenuti nel dibattito, tra gli altri, Fabio Tinti, Stefano Benedetti e Mauro Gruppelli. Lippi fin dalla sua relazione ha insistito molto sulla necessità di fondare su «basi ampie e condivise» l'organismo zonale, anche per riequilibrare lo scarto che sarebbe imposto dalla preponderanza livornese, per non parlare di quella della Val di Cornia. Insomma il Pd della Bassa Valdicecina sarebbe come il classico vaso di coccio tra due vasi di ferro, con rischio costante di schiacciamento. Anche Sardi ha fatto riferimento alla necessità di un simile organismo che dovrebbe far confluire i comuni della provincia livornese ed anche di quella pisana. Critico sull'andamento della vita politica del Pd in zona è stato l'intervento del sindaco di Guardistallo Gruppelli, che ha visto un'autentica dialettica solo nell'episodio di un «dibattito al Pasquini tra sostenitori del rigassificatore e contrari». Tinti ha ripercorso le ultime fasi elettorali non brillantissime per il Pd e ha fatto riferimento alla scarsa partecipazione al voto come segnale preoccupante a cui «si deve reagire con iniziative che facciano crescere la presenza dei cittadini». «La zona - ha sostenuto Benedetti, sindaco di Cecina - potrebbe favorire contributi in tale direzione anche facendo riferimento alle esperienze in corso di coordinamento tra i Comuni». Alessandra Meini ha indicato la via della zona come l'unica percorribile per unificare le realtà locali «purchè si trovino elementi veri di coesione tali da mettere in ombra meschinità e localismi campanilistici». Piero Nocchi, assessore della Provincia livornese, ha sottolineato la validità dell'opzione zona individuando però i rischi delle indicazioni generiche e al contrario puntando ad uno sforzo più adeguato dei dirigenti «sui contenuti dell'azione politica complessiva del Pd per esempio intorno ai temi dell'ambiente, del lavoro e dell'energia».
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