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Sfratto dei senegalesi: sequestrati gli alloggi e denunciata la titolare
A.d.G.
Indagata per aver favorito l'immigrazione clandestina e aver preteso canoni più alti dagli irregolari
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DONORATICO. Loro hanno perso la casa. Ma anche alla proprietaria non è andata poi tanto bene. I carabinieri l'hanno denunciata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per aver tratto un giusto profitto dalla condizione di clandestinità. In altre parole, per aver preteso canoni molto più alti del consentito da chi, senza permesso di soggiorno, aveva tutto l'interesse a pagare e zitto. Nei guai ci è finita Serafina Fedele e la vicenda per molti aspetti è già stata pubblicata dal "Tirreno". Almeno nelle premesse, la parte relativa allo sfratto. Si tratta infatti dei due appartamenti in località Greppo all'ulivo, a Donoratico, dove fino a un paio di mesi fa abitavano quattordici senegalesi. Alcuni di loro, senza permesso. Gli altri, tutti regolari e da anni residenti a Donoratico. Il caso scoppiò proprio quando gli irregolari fecero domanda di emersione. L'Asl, al termine dei normali sopralluoghi sulla loro residenze, dichiararò inabitabili quei locali per motivi di umidità e sicurezza. I senegalesi si rivolsero all'avvocato Giovanni Porto, mostrando un contratto firmato nel 2006 e rinnovato per altri quattro a gennaio. Andò a vuoto anche un tentativo di mediazione dell'assessore Antonella Orsini. E l'ordinanza di sfratto venne eseguita. Ora i carabinieri hanno sequestrato quei due appartamenti. Ci sono andati martedì mattina, decreto in mano, a notificarlo alla Fedele. Ma ci erano già stati in precedenza, insieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro. Al termine delle indagini, sono scattati il sequestro e la doppia denuncia.
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