Al Pasquini, dalle 9, tavola rotonda con importanti docenti
Oggi si chiude il Bambino creativo
Al.Be. (altro servizio a pag 23)
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CASTIGLIONCELLO. Si conclude stamani con la tavola rotonda sul tema "Educare alla creatività: missione possibile?" coordinata da Michele Mezza, docente Nuovi media dell'università di Perugia e giornalista Rai, il 18º incontro internazionale dedicato al "Bambino Creat-tivo". Un convegno che a 10 anni da quello denominato "Il bambino fantastico" è dedicato appunto alla creatività. L'appuntamento che ha visto l'adesione di nomi illustri nel settore della pedagogia, filosofia ed economia, è stato seguito anche da Maria Teresa Rodari, moglie di Gianni Rodari al quale è stata dedicata una mostra di pittura "la testa per pensare", con filastrocche illustrate nel 1980 dalla figlia Paola, allestita al primo piano del castello Pasquini. Maria Teresa Rodari questa mattina incontrerà alcuni ragazzi del scuole del territorio ai quali donerà una piccola biblioteca rodariana. «E non a caso - ha detto Angela Nava Mambretti, presidente del Coordinamento genitori democratici - abbiamo voluto che la mostra che dedichiamo a Gianni Rodari a trenta anni dalla sua morte e a novanta dalla sua nascita, fosse titolata "la testa per pensare"; una testa come antidoto ad un'omologazione pervasiva, ad un inquinamento simbolico prodotto dal mercato che cancella il caso, la differenza, l'imperfezione della vita e quindi anche la sua ricchezza». Una ricchezza che nella tragedia, come quella del terremoto dell'Aquila, non è mancata, come ha ricordato con commozione la professoressa Di Giulio preside di san Demetrio. «Quando non c'è più niente attorno, si capisce quanto sia importante la scuola». Una scuola «di vita dove generazioni si incontrano. All'aquila abbiamo lavorato tanto sulla creatività. Oggi - ha detto - noi siamo diversi, abbiamo un prima ed un dopo, siamo tutti cambiati, dai bambini agli anziani. Quando ci incontriamo e lavoriamo non c'è più il dirigente, il docente, la mamma o il bambino. Tutti i ruoli sono caduti; ma grazie a tutti l'8 ottobre dello scorso anno tutte le scuole sono ripartite». Sotto esame i nuovi stili comunicativi tanto utilizzati dai ragazzi: «Se internet - ha detto il professor Silvano Tagliagambe filosofo della scienza - anziché occasione di incontro e relazione fra opinioni differenti, luogo di condivisione e confronto delle fonti e delle informazioni, stimolo a mettere in discussione le proprie convinzioni, diventa strumento di creazione di nicchie autarchiche, si avrebbe una libertà di scelta assoluta da parte dei cittadini che sancirebbe però la morte dell'idea stessa di collettività».
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