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Lopposizione sui debiti di 20 milioni
Serve un'indagine sui conti della Rea
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De Bari 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Rea, i conti non tornano». Potrebbe essere questo lo slogan che accomuna Pdl, Cambio e Rds. Francescalberto De Bari del Cambio e Luca Giacomelli di Rds invocano l'intervento della commissione Garanzia e controllo per accertare l'esposizione debitoria dell'azienda della raccolta e smaltimento dei rifiuti nei confronti di palazzo civico. «Apprendiamo con sorpresa dal bilancio consuntivo 2009 - dicono De Bari e Giacomelli - che il Comune vanta crediti non riscossi da Rea per più di 20 milioni di euro. Questa cifra impressionante deve essere fonte di preoccupazione e va chiarita subito la causa di questa dilazione. L'amministrazione afferma che la dilazione nella riscossione del dovuto è dovuta al fatto che Rea sua volta vanta crediti verso altre imprese: sembra strano che il Comune, inflessibile quando si tratta di recuperare soldi da cittadini e imprese locali, sia così generoso nei confronti di Rea». Ecco Maria Grazia Angeli del Pdl. «Siamo piuttosto preoccupati della situazione di Rea - dice Angeli - visto che il debito verso il Comune ammonta ad oggi a 15 milioni e 198mila euro. I revisori dei conti raccomandano nell'occasione particolare attenzione alla dinamica generale di Rea sia nella veste di creditore, che in quella di socio di maggioranza. Il collegio dei revisori dei conti così si esprime: "la morosità fisiologica di esercizio non appare elevata, ma in congiuntura negativa potrebbe divenirlo, sì da influenzare in modo negativo i flussi finanziari della società, con evidente erosione della liquidità, già comunque apprezzatasi in questo esercizio"». Il capogruppo del PdL Angeli chiede: «Perché la convenzione comune-Rea non è stata rispettata? Se con la prossima applicazione della riforma degli affidamenti in house, Rea non dovesse vincere la gara prevista per il 2010, chi pagherebbe i residui attivi?».
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