Via libera ai cani in spiaggia e nei negozi, ecco le nuove regole
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Confercenti sta inviando centinaia di lettere per spiegare la normativa a negozianti e operatori turistici3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. L'entrata in vigore della legge regionale numero 59 che detta le nuove norme sulla tutela degli animali, è destinata a capovolgere i diritti dei cani. La stessa Confesercenti sta inviando in questi giorni una circolare agli associati per ricordare a commercianti e operatori turistici i contenuti della normativa. Tra tutti, la possibilità per i cani di passeggiare sulle spiagge, di entrare negli stabilimenti balneari, all'interno degli esercizi pubblici e nei negozi nonché negli uffici aperti al pubblico.
E questo potrà avvenire su tutto il territorio regionale a meno che i responsabili di negozi, bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari e strutture private e pubbliche non comunichino al sindaco misure che limitino l'accesso ai cani stessi. Insomma, non basterà più il classico cartellino con la scritta "qui non posso entrare" che fino ad oggi relegava le bestiole a rimanere fuori dall'uscio, magari legate a qualche palo segnaletico, in attesa del proprietario. Insomma, in vista dell'estate questa legge potrebbe davvero rivoluzionare l'abitudine dei proprietari dei cani e degli esercizi pubblici.
Ovviamente i proprietari dei cani debbono condurre le bestiole a guinzaglio e museruola «qualora siano previsti dalle norme statali» e dovranno avere cura che le bestiole non sporchino e non creino disturbo. Gli animali potranno avere accesso anche ai giardini, parchi ed a tutte le aree pubbliche «e le spiagge» con obbligo del guinzaglio. È vietato invece condurli in aree giochi per bambini. Lo spirito della legge, che si rifà al regolamento del Parlamento europeo, è quello di tutelare il benessere degli animali e di contrastare il loro abbandono magari proprio durante i periodi di vacanza dove, fino ad oggi, molte strutture non accoglievano gli amici a quattro zampe. La legge sensibilizza anche i proprietari verso una corretta conduzione degli animali nei luoghi pubblici garantendo al contempo l'incolumità delle persone.
Ma la norma pone altri paletti importanti come il divieto di utilizzare gli animali con ruoli attivi nella pratica dell'accattonaggio ed è anche vietato offrire animali in premio o in vincita nei giochi o attività ed iniziative commerciali come ad esempio le fiere. Vietate anche le amputazioni, se non terapeutiche, come il taglio della coda, delle orecchie, l'asportazione di speroni o artigli o l'asportazione e la limatura dei denti. Obbliga invece il padrone a rimuovere le deiezioni ed a risarcire, nel caso di ambienti interni, eventuali danni.
«È sicuramente una normativa che tutela gli animali - dice Paolo Biasci della Confesercenti - anche se vi sono delle incongruenze. Ad esempio quella di poter condurre i cani in spiaggia o all'interno degli stabilimenti balneari senza che gli stessi cani possano entrare in acqua. Comunque sia gli operatori commerciali e turistici possono delimitare alcune aree dove gli amici a quattro zampe non possono accedere. Per quanto riguarda gli alberghi, invece, già molte strutture accettano la presenza dei cani, magari di taglia piccola o media». Gli uffici della Confesercenti si dicono disponibili per ulteriori informazioni «e per la compilazione di eventuali comunicazioni al sindaco per impedire l'accesso ai cani nelle strutture».
E questo potrà avvenire su tutto il territorio regionale a meno che i responsabili di negozi, bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari e strutture private e pubbliche non comunichino al sindaco misure che limitino l'accesso ai cani stessi. Insomma, non basterà più il classico cartellino con la scritta "qui non posso entrare" che fino ad oggi relegava le bestiole a rimanere fuori dall'uscio, magari legate a qualche palo segnaletico, in attesa del proprietario. Insomma, in vista dell'estate questa legge potrebbe davvero rivoluzionare l'abitudine dei proprietari dei cani e degli esercizi pubblici.
Ovviamente i proprietari dei cani debbono condurre le bestiole a guinzaglio e museruola «qualora siano previsti dalle norme statali» e dovranno avere cura che le bestiole non sporchino e non creino disturbo. Gli animali potranno avere accesso anche ai giardini, parchi ed a tutte le aree pubbliche «e le spiagge» con obbligo del guinzaglio. È vietato invece condurli in aree giochi per bambini. Lo spirito della legge, che si rifà al regolamento del Parlamento europeo, è quello di tutelare il benessere degli animali e di contrastare il loro abbandono magari proprio durante i periodi di vacanza dove, fino ad oggi, molte strutture non accoglievano gli amici a quattro zampe. La legge sensibilizza anche i proprietari verso una corretta conduzione degli animali nei luoghi pubblici garantendo al contempo l'incolumità delle persone.
Ma la norma pone altri paletti importanti come il divieto di utilizzare gli animali con ruoli attivi nella pratica dell'accattonaggio ed è anche vietato offrire animali in premio o in vincita nei giochi o attività ed iniziative commerciali come ad esempio le fiere. Vietate anche le amputazioni, se non terapeutiche, come il taglio della coda, delle orecchie, l'asportazione di speroni o artigli o l'asportazione e la limatura dei denti. Obbliga invece il padrone a rimuovere le deiezioni ed a risarcire, nel caso di ambienti interni, eventuali danni.
«È sicuramente una normativa che tutela gli animali - dice Paolo Biasci della Confesercenti - anche se vi sono delle incongruenze. Ad esempio quella di poter condurre i cani in spiaggia o all'interno degli stabilimenti balneari senza che gli stessi cani possano entrare in acqua. Comunque sia gli operatori commerciali e turistici possono delimitare alcune aree dove gli amici a quattro zampe non possono accedere. Per quanto riguarda gli alberghi, invece, già molte strutture accettano la presenza dei cani, magari di taglia piccola o media». Gli uffici della Confesercenti si dicono disponibili per ulteriori informazioni «e per la compilazione di eventuali comunicazioni al sindaco per impedire l'accesso ai cani nelle strutture».
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