Il parroco all'attacco «Un pandemonio davanti al duomo»
Rino Bucci
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CECINA. «Un pandemonio». Non usa mezzi termini don Osvaldo Valota, parroco del duomo di Cecina, per definire lo spettacolo musicale che la scorsa settimana (sabato 24 aprile) ha praticamente impedito di celebrare la messa pomeridiana. Erano quasi le 18.30 quando davanti al duomo ha iniziato a esibirsi la Bandão, un'orchestra formata da 50 elementi che sfilano a ritmo di samba e percussioni afro-brasiliane. E mentre in centro prendeva forma uno pseudo carnevale carioca, in chiesa la messa procedeva a tentoni. Dopo le proteste di parroco e fedeli, nell'ultimo consiglio comunale lo schieramento di centrodestra ha presentato una mozione urgente, votata all'unanimità, per evitare altri episodi simili. «Un pandemonio, può solo essere definito così lo spettacolo tenuto in piazza, davanti alla Chiesa, sabato scorso - scrive don Valota - E' vero che sui gusti degli organizzatori di mercati e spettacoli in piazza non si può discutere, ma è anche vero che tutti abbiamo gli orecchi e sabato gli orecchi ce li hanno rotti! Inoltre dobbiamo, per l'ennesima volta, rimarcare che è mancato totalmente il rispetto per la comunità cristiana riunita per la messa festiva delle ore 18.30. Trecento e più persone hanno dovuto subire un pandemonio infernale scatenato in piazza». Con la mozione del centrodestra si chiede alla giunta di prendere provvedimenti, in modo che non vengano organizzati eventi particolarmente rumorosi durante le celebrazioni. Oppure, in alternativa, che questi vengano organizzati lontano dal duomo. Si chiede anche di vigilare, in modo da garantire una certa tranquillità ai religiosi. E si chiede che il provvedimento venga esteso a tutti i luoghi di culto. «La libertà delle persone che volevano partecipare alla messa è stata calpestata dalla libertà di chi ha organizzato quegli spettacoli - prosegue il parroco del duomo - ripetiamo, come già detto e scritto più volte e come sottolineato da lettere e da un colloquio dei rappresentanti del consiglio pastorale col sindaco Stefano Benedetti, che non abbiamo nulla in contrario a ciò che si organizza sulla piazza ma chiediamo rispetto per la chiesa, e per chi è in chiesa per partecipare alle celebrazioni. Non tener conto di questa esigenza è mancanza di rispetto e segno di grave intolleranza». In consiglio, il sindaco Benedetti ha confermato l'incontro e ha spiegato che verrà individuata «una fascia di rispetto» intorno al duomo, dove non potranno essere montati gazebo o strutture in occasione di spettacoli e mercatini. «Ci fa piacere - conclude don Valota - sapere che una mozione presentata in questa settimana dall'opposizione di centrodestra in consiglio comunale riguardo a questa questione sia stata approvata all'unanimità. Speriamo ora che alle parole seguano i fatti»
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