Il Tirreno

CECINA

Balestracci: «Possiamo solo fare meglio»

Michele Falorni

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 CECINA. Domenica il campionato è fermo e l'occasione va sfruttata per ricaricare le batterie. Anche perché l'11 aprile è in programma il terzo scontro diretto, e contro il Castelgoffredo devono vincere. Non è un mistero per nessuno che in provincia di Reggio Emilia le operazioni abbiano preso la piega sbagliata. I cecinesi hanno avuto più di una opportunità per chiudere, ma non l'hanno capitalizzata. L'unodue dei padroni di casa ha creato confusione nella testa dei giocatori, che da condurre si sono trovati ad inseguire. «Potevamo concludere prima - spiega Matia Balestracci - e, come se non bastasse, siamo stati pure disattenti. E il rigore ha complicato la sfida. Per fortuna, abbiamo reagito, costruendo gioco senza però siglare. Dovevamo fare meglio, però. Su questo non c'è dubbio. Domenica è Pasqua e il torneo si ferma un turno. Ma sappiamo che la prossima gara sarà decisiva: contro il Castelgoffredo dovremo vincere. Dipenderà da noi. I 40 punti ci avvicinano alla quota salvezza, ma visti i risultati di sabato non possiamo rilassarci». Per stare tranquilli ne servono almeno 44. In Emilia, si è seduto in panchina il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio, poiché Guido Pagliuca e il suo vice Federico Callai sono squalificati. Quest'ultimo rientrerà in tempo per la partita verità dell'11 aprile. Dopo, calendario sott'occhio, i ragazzi affronteranno le superpotenze del raggruppamento: nell'ordine Santarcangelo, Pisa, Carpi, Chioggia e Castel San Pietro il 16 maggio, pomeriggio in cui sulla stagione regolare calerà il sipario.

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