Il Tirreno

il commercio

Saracinesche abbassatenonostante gli appellidi assessore e associazioni

R.B. /
Sotto il sindaco Stefano Benedetti e Lido Franconi (Targa Cecina)
◗
Sotto il sindaco Stefano Benedetti e Lido Franconi (Targa Cecina)

Qualcuno ha deciso di chiudere ma di tenere la luce accesa. Una parvenza di vita. In settimana l'assessore Enrico Pieraccini aveva avuto un incontro con le associazioni per convincere i commercianti a restare aperti.

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Nonostante le associazioni e il Centro commerciale naturale abbiano consigliato e invitato a rimanere aperti durante il carnevale, ieri nella zona pedonale di corso Matteotti e in piazza Guerrazzi c'erano ben 17 negozi con le saracinesche giù. Molti storici di abbigliamento, musica e pelletteria, ma anche ottici, tabacchini e casalinghi.

Qualcuno ha deciso di chiudere ma di tenere la luce accesa. Una parvenza di vita.
In settimana l'assessore Enrico Pieraccini aveva avuto un incontro con le associazioni per convincere i commercianti a restare aperti.

«Queste iniziative - dice Pieraccini - vengono organizzate proprio per loro, se poi le boicottano significa che quando si lamentano della crisi lo fanno a sproposito... Gli abbiamo offerto uno strumento di promozione a costo zero. Sono anche un po' deluso perché c'erano più saracinesche abbassate rispetto a domenica scorsa e anche meno banchi alimentari nei mercatini. Comunque martedì faremo il punto con tutti i soggetti coinvolti».
Le attività che hanno deciso di aprire hanno visto diversi clienti, specialmente bar e pizzerie.

«Durante una manifestazione come il carnevale - spiega il presidente del Ccn, Catia Giannoni - vedere le attività aperte e le luci nelle vetrine è una gioia. Non capisco come mai in tanti non abbiano aperto. Purtroppo il problema delle aperture domenicali esiste da sempre. Serve partecipazione, è inutile aprire una domenica e scoraggiarsi se si vedono pochi clienti».

«Visto il successo che ha avuto questo carnevale - commenta Attilio Camposano di Confcommercio - pensavo che l'adesione sarebbe stata massiccia. Avevamo dato indicazioni di aprire. Bisognerebbe capire se sono gli stessi che erano chiusi l'altra volta o no».
«Pieraccini - dice Francesco Conti, Confesercenti - Ci aveva chiesto di spingere a rimanere aperti. Non riesco a capire perché abbiano scelto la chiusura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web