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I cani investigatoritra un caso e l'altro diventano star tv
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Nella foto uno dei due cani con il conduttoreDa esperti investigatori sulla scena del crimine a star della tv. Ormai la popolarità di Emma e Bo non conosce limiti. Ieri mattina i due cani-poliziotto hanno partecipato alla trasmissione "I fatti vostri", su Raidue
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ROSIGNANO. Da esperti investigatori sulla scena del crimine a star della tv. Ormai la popolarità di Emma e Bo non conosce limiti. Ieri mattina i due cani-poliziotto hanno partecipato alla trasmissione "I fatti vostri", su Raidue.
Per due volte, gli autori del programma hanno nascosto delle fiale di sangue, prima in scarpe e poi borse, e per due volte i segugi, guidati dagli istruttori Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli, hanno fatto centro.
Emma, un meticcio di spinone di Hannover e Bo, un segugio di razza Drahtaar, ormai sono le star dell'Hbdd (Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila. Il loro infallibile fiuto riesce a scoprire le tracce di sangue, anche a distanza di tempo o se sono state lavate. I cani si addestrano al centro di Rosignano, sui terreni concessi dalla Solvay e il loro olfatto spesso offre più garanzie del luminol, tanto che i Ris, sia di Roma che di Parma, si avvalgono della loro collaborazione.
In questi anni Emma e Bo sono stati impiegati in molti casi di cronaca nera tra cui l'omicidio di Felicia Wentel, la prostituta uccisa in un appartamento alla Mazzanta.
I due segugi erano presenti anche al seminario di sabato scorso alla Pubblica assistenza di Rosignano, sull'importanza della prova scientifica, tenuto dal generale Luciano Garofano, lo storico capo del Ris di Parma, con il quale hanno lavorato a più riprese.
«La prima volta che furono impiegati - aveva raccontato il generale - fu per un sospetto omicidio in provincia di Novara, un senegalese scomparso che si pensava fosse stato ucciso in un capannone. Avevo già usato il luminol ma l'ambiente era estremamente vasto e soprattutto contaminato, e noi dovevamo analizzarlo dopo tanto tempo. I cani fecero un lavoro apprezzabile. Sono animali dall'olfatto sensibile e selettivo. Riuscirono a indirizzarci su alcune tracce ematiche latenti».
R.B.
Per due volte, gli autori del programma hanno nascosto delle fiale di sangue, prima in scarpe e poi borse, e per due volte i segugi, guidati dagli istruttori Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli, hanno fatto centro.
Emma, un meticcio di spinone di Hannover e Bo, un segugio di razza Drahtaar, ormai sono le star dell'Hbdd (Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila. Il loro infallibile fiuto riesce a scoprire le tracce di sangue, anche a distanza di tempo o se sono state lavate. I cani si addestrano al centro di Rosignano, sui terreni concessi dalla Solvay e il loro olfatto spesso offre più garanzie del luminol, tanto che i Ris, sia di Roma che di Parma, si avvalgono della loro collaborazione.
In questi anni Emma e Bo sono stati impiegati in molti casi di cronaca nera tra cui l'omicidio di Felicia Wentel, la prostituta uccisa in un appartamento alla Mazzanta.
I due segugi erano presenti anche al seminario di sabato scorso alla Pubblica assistenza di Rosignano, sull'importanza della prova scientifica, tenuto dal generale Luciano Garofano, lo storico capo del Ris di Parma, con il quale hanno lavorato a più riprese.
«La prima volta che furono impiegati - aveva raccontato il generale - fu per un sospetto omicidio in provincia di Novara, un senegalese scomparso che si pensava fosse stato ucciso in un capannone. Avevo già usato il luminol ma l'ambiente era estremamente vasto e soprattutto contaminato, e noi dovevamo analizzarlo dopo tanto tempo. I cani fecero un lavoro apprezzabile. Sono animali dall'olfatto sensibile e selettivo. Riuscirono a indirizzarci su alcune tracce ematiche latenti».
R.B.
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