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Il personaggio
L'outsider trentennecandidata dal Pdalle primarie regionali
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Chiara Di Cesare candidata Pd alle regionali«Punto tutto su sociale, giovani e ambiente». Laureata in lettere, è entrata nel partito a sostegno del sindaco Franchi
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ROSIGNANO. La sua candidatura ha convinto pressoché all'unanimità l'Unione comunale Pd rosignanese, che le ha accordato la quasi totalità dei voti dell'assemblea (a parte i mugugni di una fronda di "donne storiche" del partito), ottenendo anche il favore dei comuni limitrofi. Così Chiara Di Cesare è diventata la candidata alle elezioni regionali del Pd per l'intera Bassa Val di Cecina. Già un traguardo per una ragazza trentenne che "mastica" la politica da poco più di un anno.
"Uniti per cambiare e progettare il nuovo" è lo slogan che ha scelto per pubblicizzare la sua corsa alle prossima tornata elettorale toscana. Dopo la laurea in lettere moderne con indirizzo in storia dell'arte all'Università di Siena e alcune esperienze di lavoro nel campo dell'arte (la Triennale di Milano) e dell'editoria, Chiara ha deciso di tornare a Castiglioncello e di frequentare una specializzazione in counceling, per approfondire il suo impegno nel sociale. Chiara Di Cesare si è affacciata alla politica appoggiando la campagna elettorale di Alessandro Franchi per le primarie, durante la quale ha seguito un progetto culturale. «Poi ho deciso - spiega Di Cesare - di seguire il Pd, perché ho sentito l'esigenza di non guardare più soltanto da esterna quello che accadeva sul territorio e a livello nazionale, ma di diventare protagonista. Spero di provare a trascinare con me i miei coetanei, che invece sono lontani dalla politica».
La scelta di candidare la giovane castiglioncellese, figlia del noto artista Mimmo Di Cesare, deriva da un'investitura ricevuta dall'Unione Pd di Rosignano. «Durante una delle ultime assemblee - dice Enzo Sardi, coordinatore Pd di Rosignano - della direzione del partito a Livorno, oltre a chiarire l'appoggio al coordinatore provinciale, è stato detto che Rosignano avrebbe dovuto esprimere il candidato per la Bassa Val di Cecina. Il nome che l'Unione comunale di Rosignano ha votato quasi all'unanimità è quello di Chiara di Cesare». In verità sembra che questa scelta abbia generato non pochi "mal di pancia" all'interno di un gruppo di donne attive in modo significativo nel Pd, che avrebbero contestato la decisione di far emergere una ragazza acerba in quanto a esperienze politiche.
Impegnata a preparare la campagna elettorale, Chiara Di Cesare dice che punterà tutto sui giovani, il sociale, le donne e progetti culturali integrati che arricchiscano il territorio.
Quanto alle polemiche in seno al Pd livornese, Sardi spiega che «è una situazione prodotta dalle ultime primarie, che anche a livello regionale vanno fatte quando servono e non su tutto, in modo generico. Va detto che Ruggeri aveva garantito che i franceschiani sarebbero stati rappresentati. Credo che si tratti di uno strappo momentaneo, che sarà ben presto ricucito». (a.c.)
"Uniti per cambiare e progettare il nuovo" è lo slogan che ha scelto per pubblicizzare la sua corsa alle prossima tornata elettorale toscana. Dopo la laurea in lettere moderne con indirizzo in storia dell'arte all'Università di Siena e alcune esperienze di lavoro nel campo dell'arte (la Triennale di Milano) e dell'editoria, Chiara ha deciso di tornare a Castiglioncello e di frequentare una specializzazione in counceling, per approfondire il suo impegno nel sociale. Chiara Di Cesare si è affacciata alla politica appoggiando la campagna elettorale di Alessandro Franchi per le primarie, durante la quale ha seguito un progetto culturale. «Poi ho deciso - spiega Di Cesare - di seguire il Pd, perché ho sentito l'esigenza di non guardare più soltanto da esterna quello che accadeva sul territorio e a livello nazionale, ma di diventare protagonista. Spero di provare a trascinare con me i miei coetanei, che invece sono lontani dalla politica».
La scelta di candidare la giovane castiglioncellese, figlia del noto artista Mimmo Di Cesare, deriva da un'investitura ricevuta dall'Unione Pd di Rosignano. «Durante una delle ultime assemblee - dice Enzo Sardi, coordinatore Pd di Rosignano - della direzione del partito a Livorno, oltre a chiarire l'appoggio al coordinatore provinciale, è stato detto che Rosignano avrebbe dovuto esprimere il candidato per la Bassa Val di Cecina. Il nome che l'Unione comunale di Rosignano ha votato quasi all'unanimità è quello di Chiara di Cesare». In verità sembra che questa scelta abbia generato non pochi "mal di pancia" all'interno di un gruppo di donne attive in modo significativo nel Pd, che avrebbero contestato la decisione di far emergere una ragazza acerba in quanto a esperienze politiche.
Impegnata a preparare la campagna elettorale, Chiara Di Cesare dice che punterà tutto sui giovani, il sociale, le donne e progetti culturali integrati che arricchiscano il territorio.
Quanto alle polemiche in seno al Pd livornese, Sardi spiega che «è una situazione prodotta dalle ultime primarie, che anche a livello regionale vanno fatte quando servono e non su tutto, in modo generico. Va detto che Ruggeri aveva garantito che i franceschiani sarebbero stati rappresentati. Credo che si tratti di uno strappo momentaneo, che sarà ben presto ricucito». (a.c.)
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