Il Tirreno

Autostrada tirrenica
Chiuso il Tavolo tecnico

Tirrenica, si dimezzano gli espropri

In questa zona la Tirrenica si sovrapporrà alla Variante Non servirà nemmeno la rotatoria al Tripesce
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In questa zona la Tirrenica si sovrapporrà alla Variante Non servirà nemmeno la rotatoria al Tripesce

Sorpresa nella sorpresa. Il tavolo tecnico previsto per martedì prossimo è stato anticipato a ieri e Sat ha annunciato la modifica del tracciato del primo lotto. In sostanza i 4 chilometri di Tirrenica saranno realizzati in gran parte sfruttando l'attuale Variante. Una decisione che comporta il dimezzamento, o quasi, del volume dei terreni da espropriare

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ROSIGNANO. Sorpresa nella sorpresa. Il tavolo tecnico previsto per martedì prossimo è stato anticipato a ieri e Sat ha annunciato la modifica del tracciato del primo lotto. In sostanza i 4 chilometri di Tirrenica saranno realizzati in gran parte sfruttando l'attuale Variante. Una decisione che comporta il dimezzamento, o quasi, del volume dei terreni da espropriare. Confermato ieri dal commissario Bargone l'inizio dei lavori per il 16 dicembre.

È questa la grande novità dell'incontro di ieri a Livorno, incontro che ha chiuso il tavolo tecnico istituito dalla Conferenza dei servizi: la Tirrenica si sovrapporrà alla Variante a partire dall'altezza dell'attuale stazione di servizio Agip del Malandrone. Dunque, si andranno a costruire ex novo poche centinaia di metri di strada (quanto basta per unire l'A12 alla sovrapposizione con la Variante). In virtù di questo cambiamento, non servirà più la contestata rotatoria sulla 206 nella zona del Tripesce (località Pacchione).

Cambia il tracciato. Alla riunione di ieri ha preso parte anche Antonio Bargone, commissario della Tirrenica. «Sat - afferma il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, presente a Livorno - è venuta incontro ad una nostra precisa richiesta: vale a dire quella di consumare meno territorio possibile. E così sarà con la sovrapposizione della Tirrenica alla Variante a partire dall'attuale distributore Agip del Malandrone». Questo, infatti, permetterà di risparmiare molto terreno e di conseguenza evitare una fetta consistente di espropri. Risparmio in cui contribuisce in maniera importante anche la conferma dello spostamento della barriera da Collemezzano all'attuale svincolo di Vada, che con la Tirrenica sarà dismesso.

Esenzione. Capitolo esenzione. Sat, come afferma il sindaco di Cecina Stefano Benedetti, non è entrata nei dettagli tecnici, «ma la gratuità ai residenti dei 10 comuni della Bassa Val di Cecina in un primo momento sarà applicata attraverso il sistema del telepass che riconoscerà le targhe». Allo studio c'è un meccanismo più evoluto e più snello del telepass. Inoltre, i Comuni presenti (c'era Niccolini, vicesindaco di Castellina) hanno chiesto che l'esenzione non sia limitata a 5 anni, ma all'avanzamento dei lotti. In pratica fino a che non si arriverà a Follonica il pedaggio dovrebbe restare gratuito.

Viabilità urbana. Dunque, per chi proviene da Livorno e non vorrà salire sulla Tirrenica dovrà raggiungere la 206 dalla nuova rotatoria del Malandrone (si passerà sotto un cavalcavia). 206 che sarà allargata. Altra novità: lo stradone di Vada non sarà "tombato": anzi l'intersezione con la via Emilia sarà regolata con una nuova rotatoria. Sì alla bretella che collegherà la 206 dall'altezza del distributore Shell di Palazzi allo svincolo di Palazzi.

Osservatorio ambientale. Entro dieci giorni Sat produrrà un nuovo progetto definitivo. In vista dell'esecutivo, poi, sarà istituito un Osservatorio ambientale, che avrà il compito di vigilare sulle tecniche di costruzione della Tirrenica.

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