Italia
entro la fine del 2009
Solvay, dieci assunzioni in vista negli impianti
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Una veduta dall’alto del parco industriale E per Solvay ci sono assunzioni in vistaArriva da Solvay una boccata d'ossigeno nella crisi che attanaglia le imprese. Proprio l'azienda chimica attorno alla quale ruota gran parte del comparto produttivo rosignanese, e sulla quale per mesi si sono addensati timori di riduzione di personale (non ultimo il ricorso alla cassa integrazione) sembra vivere un cambio di tendenza favorevole
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ROSIGNANO. Arriva da Solvay una boccata d'ossigeno nella crisi che attanaglia le imprese. Proprio l'azienda chimica attorno alla quale ruota gran parte del comparto produttivo rosignanese, e sulla quale per mesi si sono addensati timori di riduzione di personale (non ultimo il ricorso alla cassa integrazione) sembra vivere un cambio di tendenza favorevole.
Entro la fine del 2009 sono attesi infatti una decina di nuovi ingressi nello stabilimento. Le assunzioni sono previste negli impianti produttivi, tra i turnisti.
Un segnale incoraggiante che però non deve indurre in facili entusiasmi. La situazione generale rimane infatti critica. Molte aziende stanno vivendo mesi di difficoltà, non ultima la Scat che ha chiesto il ricorso alla cassa integrazione per 14 dipendenti. E in generale l'intero comparto delle Morelline è in sofferenza. Basti pensare all'Acli Labor e alle altre aziende che hanno avuto accesso alla cassa integrazione straordinaria, in cui molti dipendenti hanno avuto difficoltà anche a ricevere gli assegni mensili della cig. Un intoppo burocratico che oltre a mettere in ginocchio le famiglie, ha creato non pochi disagi alle aziende, le quali hanno anticipato i soldi del tfr ai propri dipendenti, facendo in pratica da "banca". Una soluzione che ha messo ancora più a repentaglio la tenuta delle imprese, a corto di liquidità. E secondo gli addetti ai lavori la crisi è tutt'altro che conclusa. Molte aziende riescono a resistere a stento, ricorrendo a contratti di solidarietà e ferie forzate. Uno dei comparti più a rischio nei prossimi mesi sarà quello edile.
Entro la fine del 2009 sono attesi infatti una decina di nuovi ingressi nello stabilimento. Le assunzioni sono previste negli impianti produttivi, tra i turnisti.
Un segnale incoraggiante che però non deve indurre in facili entusiasmi. La situazione generale rimane infatti critica. Molte aziende stanno vivendo mesi di difficoltà, non ultima la Scat che ha chiesto il ricorso alla cassa integrazione per 14 dipendenti. E in generale l'intero comparto delle Morelline è in sofferenza. Basti pensare all'Acli Labor e alle altre aziende che hanno avuto accesso alla cassa integrazione straordinaria, in cui molti dipendenti hanno avuto difficoltà anche a ricevere gli assegni mensili della cig. Un intoppo burocratico che oltre a mettere in ginocchio le famiglie, ha creato non pochi disagi alle aziende, le quali hanno anticipato i soldi del tfr ai propri dipendenti, facendo in pratica da "banca". Una soluzione che ha messo ancora più a repentaglio la tenuta delle imprese, a corto di liquidità. E secondo gli addetti ai lavori la crisi è tutt'altro che conclusa. Molte aziende riescono a resistere a stento, ricorrendo a contratti di solidarietà e ferie forzate. Uno dei comparti più a rischio nei prossimi mesi sarà quello edile.
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