Il presidio
LA BUROCRAZIA CHE NON VA
«Mai più un caso Soda Lo»Nasce un'associazione
Mario Moscadelli
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L’associazione Soda Lo si occuperà di bambini stranieri bisognosi di cureChissà cosa penserà la madre di Soda Lo, la bambina senegalese morta per colpa della burocrazia, quando gli diranno del contadino afghano che in due mesi è riuscito a lasciare il suo paese e a farsi operare (mercoledì) in Italia. Naturalmente siamo tutti contenti per lui, ma la rabbia aumenta per quanto accaduto alla piccola
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CECINA. Chissà cosa penserà la madre di Soda Lo, la bambina senegalese morta per colpa della burocrazia, quando gli diranno del contadino afghano che in due mesi è riuscito a lasciare il suo paese e a farsi operare (mercoledì) in Italia. Naturalmente siamo tutti contenti per lui, ma la rabbia aumenta per quanto accaduto alla piccola.
Come Soda Lo, anche Lai Mohammad (l'afghano) aveva bisogno di venire via dalla sua nazione per farsi operare. Lui, che voleva votare alle elezioni presidenziali in Afghanistan, era stato per questo mutilato dai talebani al setto nasale e alle orecchie dai talebani. Del suo caso se n'è interessato la Croce Rossa, che in due mesi è riuscita ad avere i visti per farlo sbarcare in Italia: mercoledì, a Firenze, si è sottoposto con successo all'operazione di ricostruzione. Operazione che Soda Lo non avrà mai, perché nel suo caso il visto necessario per portarla all'ospedale di Pisa è arrivato in ritardo, scatenando le polemiche dei volontari cecinesi che si erano occupati della piccola.
E a proposito, stamani nella sede dell'Arci in piazza della Libertà verrà presentata una nuova associazione la cui costituzione servirà a ricordare proprio la bambina senegalese. Il nome dell'associazione, infatti, sarà "Soda Lo". «La missione dell'associazione - spiega una nota dell'Arci - sarà quella di assistere e possibilmente semplificare l'iter burocratico per l'ottenimento del visto per bambini e bambine bisognosi di cure mediche non disponibili nel paese di origine. Soda Lo, deceduta il 16 settembre scorso mentre era in attesa del visto dell'ambasciata italiana a Dakar era affetta da stenosi da caustici nell'esofago. L'ospedale di Pisa era pronto a riceverla grazie all'intervento dell'assessore regionale Rossi e della comunità senegalese che si erano presi carico di tutte le spese. Lo stesso Rossi ha promesso all'associazione la copertura economica per almeno due interventi all'anno. Impegno che la neonata associazione intende "sfruttare" al meglio anche per mantenere viva la memoria di Soda Lo e della madre attualmente ospite della comunità senegalese di Cecina».
Come Soda Lo, anche Lai Mohammad (l'afghano) aveva bisogno di venire via dalla sua nazione per farsi operare. Lui, che voleva votare alle elezioni presidenziali in Afghanistan, era stato per questo mutilato dai talebani al setto nasale e alle orecchie dai talebani. Del suo caso se n'è interessato la Croce Rossa, che in due mesi è riuscita ad avere i visti per farlo sbarcare in Italia: mercoledì, a Firenze, si è sottoposto con successo all'operazione di ricostruzione. Operazione che Soda Lo non avrà mai, perché nel suo caso il visto necessario per portarla all'ospedale di Pisa è arrivato in ritardo, scatenando le polemiche dei volontari cecinesi che si erano occupati della piccola.
E a proposito, stamani nella sede dell'Arci in piazza della Libertà verrà presentata una nuova associazione la cui costituzione servirà a ricordare proprio la bambina senegalese. Il nome dell'associazione, infatti, sarà "Soda Lo". «La missione dell'associazione - spiega una nota dell'Arci - sarà quella di assistere e possibilmente semplificare l'iter burocratico per l'ottenimento del visto per bambini e bambine bisognosi di cure mediche non disponibili nel paese di origine. Soda Lo, deceduta il 16 settembre scorso mentre era in attesa del visto dell'ambasciata italiana a Dakar era affetta da stenosi da caustici nell'esofago. L'ospedale di Pisa era pronto a riceverla grazie all'intervento dell'assessore regionale Rossi e della comunità senegalese che si erano presi carico di tutte le spese. Lo stesso Rossi ha promesso all'associazione la copertura economica per almeno due interventi all'anno. Impegno che la neonata associazione intende "sfruttare" al meglio anche per mantenere viva la memoria di Soda Lo e della madre attualmente ospite della comunità senegalese di Cecina».
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