Viabilità
Tirrenica, si riapre la partita
Rino Bucci
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Traffico sulla variante Aurelia che verrà trasformata in autostradaNuovi sviluppi nel progetto di realizzazione dell'autostrada Tirrenica. Dopo la conferenza dei servizi di Roma della scorsa settimana, si ripartirà martedì dal palazzo della Provincia di Livorno
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CECINA. Nuovi sviluppi nel progetto di realizzazione dell'autostrada Tirrenica. Dopo la conferenza dei servizi di Roma della scorsa settimana, si ripartirà martedì dal palazzo della Provincia di Livorno. L'incontro romano ha segnato un punto a favore degli enti pubblici che si sono fatti portavoce delle insoddisfazioni di cittadini e dei vari movimenti nati dopo la pubblicazione del progetto definitivo, lo scorso primo settembre.
Sat ha incassato e deciso di ripartire, se non da zero, almeno dalla pioggia di osservazioni che le è caduta addosso. L'inizio della nuova fase interlocutoria è fissato per martedì mattina in Provincia.
«Abbiamo in programma un tavolo tecnico dove ci ritroveremo con i rappresentanti di Comuni e Regione - riferisce Piero Nocchi, assessore provinciale allo sviluppo economico - e soprattutto con Sat. Sarà il primo di una serie di incontri, che speriamo porti alla nascita di un progetto condiviso. La nostra posizione resta la solita ed è ferma: vogliamo garantire le condizioni perché si crei il minor danno possibile ai cittadini. In sostanza ripartiremo dal piano presentato nel 2008 e approvato dal Cipe con molte prescrizioni».
Quanto emerso nella conferenza dei servizi di Roma si può interpretare come un'apertura al dialogo da parte di Sat, anche se Nocchi non canta vittoria: «Hanno capito che il progetto così come era stato presentato a settembre non poteva andar bene. Ma da qui a parlare di apertura ce ne passa. Questa disponibilità dovrà essere verificata quando entreremo nel vivo della discussione».
Riaperta la partita, la posta in palio torna sul piatto e i comitati, rinvigoriti dalle buone notizie di Roma, tornano a dare battaglia. Anzi, bussano alla porta della Provincia, con la speranza di essere invitati al tavolo tecnico di martedì. «Vogliamo partecipare agli incontri con Sat - ha detto Enrico Grandi, presidente del comitato Tirrenica a basso impatto - perché siamo direttamente coinvolti dalla realizzazione dell'autostrada». A circa due settimane dalla scadenza per presentare le osservazioni al progetto definitivo, Grandi si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe e parla di «sonno della ragione», riferendosi al torpore nel quale sono caduti alcuni firmatari del comitato - tra cui alcuni espropriati - dopo i proclami iniziali. «Ci sono persone - continua Grandi - che all'inizio di questa storia sembrava dovessero smuovere il mondo e poi non si sono più viste. Ci siamo dati da fare in pochi e francamente ho pensato anche di dimettermi. Diventa difficile potare sulle spalle un peso del genere se sei da solo».
Le speranze del comitato vengono però subito raffreddate dalle parole dell'assessore Nocchi: «Il tavolo tecnico è istituzionale, quindi, al di fuori di Sat e delle amministrazioni, non potrà intervenire nessuno. I comitati vari, se vorranno potranno esprimere le loro considerazioni solo quando verrà presentato il nuovo progetto».
Sat ha incassato e deciso di ripartire, se non da zero, almeno dalla pioggia di osservazioni che le è caduta addosso. L'inizio della nuova fase interlocutoria è fissato per martedì mattina in Provincia.
«Abbiamo in programma un tavolo tecnico dove ci ritroveremo con i rappresentanti di Comuni e Regione - riferisce Piero Nocchi, assessore provinciale allo sviluppo economico - e soprattutto con Sat. Sarà il primo di una serie di incontri, che speriamo porti alla nascita di un progetto condiviso. La nostra posizione resta la solita ed è ferma: vogliamo garantire le condizioni perché si crei il minor danno possibile ai cittadini. In sostanza ripartiremo dal piano presentato nel 2008 e approvato dal Cipe con molte prescrizioni».
Quanto emerso nella conferenza dei servizi di Roma si può interpretare come un'apertura al dialogo da parte di Sat, anche se Nocchi non canta vittoria: «Hanno capito che il progetto così come era stato presentato a settembre non poteva andar bene. Ma da qui a parlare di apertura ce ne passa. Questa disponibilità dovrà essere verificata quando entreremo nel vivo della discussione».
Riaperta la partita, la posta in palio torna sul piatto e i comitati, rinvigoriti dalle buone notizie di Roma, tornano a dare battaglia. Anzi, bussano alla porta della Provincia, con la speranza di essere invitati al tavolo tecnico di martedì. «Vogliamo partecipare agli incontri con Sat - ha detto Enrico Grandi, presidente del comitato Tirrenica a basso impatto - perché siamo direttamente coinvolti dalla realizzazione dell'autostrada». A circa due settimane dalla scadenza per presentare le osservazioni al progetto definitivo, Grandi si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe e parla di «sonno della ragione», riferendosi al torpore nel quale sono caduti alcuni firmatari del comitato - tra cui alcuni espropriati - dopo i proclami iniziali. «Ci sono persone - continua Grandi - che all'inizio di questa storia sembrava dovessero smuovere il mondo e poi non si sono più viste. Ci siamo dati da fare in pochi e francamente ho pensato anche di dimettermi. Diventa difficile potare sulle spalle un peso del genere se sei da solo».
Le speranze del comitato vengono però subito raffreddate dalle parole dell'assessore Nocchi: «Il tavolo tecnico è istituzionale, quindi, al di fuori di Sat e delle amministrazioni, non potrà intervenire nessuno. I comitati vari, se vorranno potranno esprimere le loro considerazioni solo quando verrà presentato il nuovo progetto».
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