Il presidio
Si spaccia per armatore e paga con un bonifico falso, denunciato
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CECINA. Si sarebbe spacciato per un facoltoso armatore, acquistando elettrodomestici per 5.000 euro destinati alla sua presunta flotta ormeggiata al porto di Rosignano Solvay (Livorno). Solo che il bonifico per il pagamento mostrato al momento del ritiro della merce sarebbe stato falso. Per questo un cinquantenne, residente in provincia di Pisa, è stato denunciato per truffa dai carabinieri di Bibbona.
Secondo quanto verificato da quest'ultimi, gli elettrodomestici sarebbero stati in realtà destinati a equipaggiare la cucina di una motonave di proprietà dell'uomo, imbarcazione noleggiata d'estate ai turisti e andata poi distrutta a causa di un incendio accidentale.
L'acquisto degli elettrodomestici, come ricostruito dai militari, risale a luglio scorso, in un centro commerciale del livornese. L'uomo si sarebbe presentato dicendo di essere un ricco armatore, effettuando una spesa complessiva di 5.000 euro e accordandosi per il pagamento, da effettuare con un bonifico bancario.
Il giorno successivo sarebbe tornato per caricare la merce su un furgone con l'aiuto di altre persone e, per garantire l'avvenuto pagamento, avrebbe esibito un bonifico rivelatosi contraffatto. Dopo alcuni giorni i titolari del negozio, non avendo ricevuto il pagamento, si sono rivolti ai carabinieri che, attraverso l'identificazione della targa del furgone e controlli incrociati con la polizia, sono risaliti all'uomo e hanno accertato la contraffazione dei documenti presentati.
Secondo quanto verificato da quest'ultimi, gli elettrodomestici sarebbero stati in realtà destinati a equipaggiare la cucina di una motonave di proprietà dell'uomo, imbarcazione noleggiata d'estate ai turisti e andata poi distrutta a causa di un incendio accidentale.
L'acquisto degli elettrodomestici, come ricostruito dai militari, risale a luglio scorso, in un centro commerciale del livornese. L'uomo si sarebbe presentato dicendo di essere un ricco armatore, effettuando una spesa complessiva di 5.000 euro e accordandosi per il pagamento, da effettuare con un bonifico bancario.
Il giorno successivo sarebbe tornato per caricare la merce su un furgone con l'aiuto di altre persone e, per garantire l'avvenuto pagamento, avrebbe esibito un bonifico rivelatosi contraffatto. Dopo alcuni giorni i titolari del negozio, non avendo ricevuto il pagamento, si sono rivolti ai carabinieri che, attraverso l'identificazione della targa del furgone e controlli incrociati con la polizia, sono risaliti all'uomo e hanno accertato la contraffazione dei documenti presentati.
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