Il Tirreno

LA COSTA ETRUSCA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

«Come eravamo»,oggi in edicola la seconda foto storica

<strong>Quartiere militare </strong>Ecco come era la caserma di Marina Nacque come insediamento per i lavoratori
◗
Quartiere militare Ecco come era la caserma di Marina Nacque come insediamento per i lavoratori

Un successo la prima uscita delle stampe d'epoca della raccolta "Come eravamo". Ieri, in regalo con il Tirreno, è stata distribuita la prima fotografia da collezione - che ritrae il ponte sul fiume Cecina ai primi del Novecento - e il cofanetto raccoglitore delle 24 stampe che completano la raccolta

2 MINUTI DI LETTURA





Un successo la prima uscita delle stampe d'epoca della raccolta "Come eravamo".

Ieri, in regalo con il Tirreno, è stata distribuita la prima fotografia da collezione - che ritrae il ponte sul fiume Cecina ai primi del Novecento - e il cofanetto raccoglitore delle 24 stampe che completano la raccolta. Oggi si rinnova l'appuntamento in edicola con la nostra iniziativa «Come eravamo». E' prevista infatti la nuova uscita con la seconda foto: il quartiere militare di Cecina Marina. Anche domani mattina il Tirreno sarà in edicola per la terza uscita.

Questo intrapreso dal Tirreno con tutti i nostri lettori è un viaggio per immagini nella Costa degli etruschi e la Val di Cecina tra '800 e '900, che include tutti i comuni della zona, nessuno escluso e le frazioni più caratteristiche. Bibbona, Bolgheri, Casale, Castagneto Carducci, Castellina, Castiglioncello, Cecina, Guardistallo, Montescudaio, Rosignano Marittimo e Solvay, Riparbella, Santa Luce, Vada. Il calendario delle uscite, infatti, è settimanale: mercoledì, giovedì e venerdì le fotografie raccolte e proposte da Il Tirreno nell'elegante edizione Debatte accompagneranno i lettori alla riscoperta della memoria dei luoghi della Costa etrusca e della Val di Cecina. Ventiquattro immagini che rappresentano momenti di particolare significato della storia dei luoghi. L'appuntamento proseguirà per 8 settimane, sempre il mercoledì, il giovedì e il venerdì.

La Caserma di Marina (nella foto odierna), sorse in verità come centro per accogliere i lavoratori immigrati sulla costa per dare vita a nuove attività produttive. Durante la dominazione Asburgo-Lorena, cominciata nel 1737 con il Granduca Francesco II, la tenuta di Cecina passò nelle mani del senatore Carlo Ginori.

La Colonia era già attiva nella seconda metà del Settecento, quando, nelle sue 125 stanze, cominciarono ad insediarsi i primi abitanti, molti dei quali in arrivo da colonie penali. Dopo le alterne vicende a cui fu sottoposta la zona di Cecina, la Colonia divenne, già a metà dell'Ottocento, il Quartiere Militare che vediamo raffigurato in questa immagine degli inizi del Novencento, dove soldati italiani e abitanti di Marina posano lungo la vecchia strada che dal Fitto di Cecina giungeva dritta all'ingresso della Colonia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web