Il Tirreno

I TAGLI DEL GOVERNO

Mancano gli insegnanti«Ma il peggio arriverà con le assenze dei bidelli»

Bambini davanti alla Guerrazzi, sotto Garigali
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Bambini davanti alla Guerrazzi, sotto Garigali

«Qui se arriva un'ondata di influenza le scuole chiudono». L'assessore Antonio Garigali è preoccupato. Molto più di quanto si legge in un comunicato diramato dal Comune a proposito dell'incontro tra lui, il sindaco Stefano Benedetti, i dirigenti scolastici del primo e secondo circolo (Roberta Gori e Mauro Martelli) e la dirigente delle medie Galilei, Norma Biasci

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CECINA. «Qui se arriva un'ondata di influenza le scuole chiudono». L'assessore Antonio Garigali è preoccupato. Molto più di quanto si legge in un comunicato diramato dal Comune a proposito dell'incontro tra lui, il sindaco Stefano Benedetti, i dirigenti scolastici del primo e secondo circolo (Roberta Gori e Mauro Martelli) e la dirigente delle medie Galilei, Norma Biasci, organizzato per fare il punto sulla situazione cecinese alla luce dei tagli alla scuola.

Garigali la vede bigia. In particolare per il personale Osa. Insomma, i bidelli: «Cosa succede se prendono l'influenza in due o tre insieme? Non possiamo mica far chiudere le scuole. Per questo stiamo valutando alcune ipotesi». Eccole: sopperire con il personale del Comune, con cooperative, con associazioni di volontariato. O addirittura con qualche genitore.

«Da alcune parti - spiega Garigali - hanno già formato comitati di genitori, qui ancora no. Le altre soluzioni sono tutte praticabili ma rappresentano pur sempre una toppa che le amministrazioni locali si troverebbero a dover mettere per carenze a livello statale. Qui lo Stato ci taglia l'Ici sulla prima casa, ci taglia fondi e poi siamo sempre noi, gli enti locali, a dover provvedere. E poi ci sono altri problemi. Ad esempio il personale comunale si può impiegare nei giorni in cui il Comune è aperto, altrimenti scatta la chiamata straordinaria. L'ipotesi più praticabile resta quella del volontariato. E quella dei genitori».

«Le nuove disposizioni normative - scrive Benedetti - prevedono tagli alle scuole pubbliche per i prossimi tre anni. La riunione è servita per conoscere quali ricadute hanno comportato sui nostri plessi, sia in ordine alla didattica che in termini di personale docente, tecnico amministrativo e per i collaboratori scolastici. Siamo solidali con chi opera nella scuola a tutti i livelli ed è nostra volontà collaborare coi responsabili scolastici per affrontare insieme le difficoltà poste dai tagli e intervenire nelle sedi opportune per riaffermare l'importanza della qualità della formazione».

Sia le elementari Guerrazzi, Rodari, Boschetti-Alberti, Collodi, Marconi, le materne Neruda, Fogazzaro, Matite, Aquilone e le medie Galilei e da Vinci hanno registrato una diminuzione rispetto all'anno scorso del personale non docente. Uno in meno nel caso delle medie fino a due o tre in meno nel caso delle elementari. Sparita la compresenza sia nelle scuole primarie che nelle secondarie di primo grado, per le medie si assiste a una diminuzione anche del numero degli insegnanti di lettere, matematica e tecnica, senza contare che tutte le cattedre sono state ricondotte a 18 ore settimanali con conseguenti difficoltà nel garantire le attività didattiche pomeridiane.

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