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Autostrada tirrenica
TIRRENICA

La viabilità alternativa non basta

Mario Moscadelli
La viabilità alternativa non basta

«Senza complanari sarà il caos nelle strade cittadine». Questa la principale preoccupazione dei sindaci dei Comuni interessati dalla Tirrenica, che andrà a sostituire la Variante. Dunque, c'è forte disappunto non solo per la barriera di Collemezzano, ma per l'assenza - almeno nel progetto definitivo del primo lotto presentato da Sat - delle famose complanari

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CECINA. «Senza complanari sarà il caos nelle strade cittadine». Questa la principale preoccupazione dei sindaci dei Comuni interessati dalla Tirrenica, che andrà a sostituire la Variante.
Dunque, c'è forte disappunto non solo per la barriera di Collemezzano, ma per l'assenza - almeno nel progetto definitivo del primo lotto presentato da Sat - delle famose complanari.

Opere ritenute da Stefano Benedetti fondamentali per migliorare davvero la viabilità del nostro territorio. Ma il primo cittadino di Cecina non è l'unico ad essere preoccupato per i disagi che la Tirrenica - così come è progettata oggi - porterà nel traffico urbano: gli stessi Alessandro Franchi (Rosignano) e Danilo Montagnani (Castellina) non nascondono che in questo modo su Aurelia e 206 ci sarà un aumento di auto che rischia di creare ingorghi e file in tutti i mesi dell'anno.

E per oggi pomeriggio è fissato, nella sede del Comune di Rosignano (al Castello), un incontro tra i sindaci della Bassa val di Cecina coinvolti nella Tirrenica e l'assessore provinciale Piero Nocchi. Un incontro propedeutico in vista di quello fissato in Provincia per domani mattina. E quest'ultima sarà una riunione molto importante: al tavolo, infatti, ci saranno anche i tecnici della Regione e gli ingegneri di Sat. Nella discussione saranno affrontate tutte quelle criticità emerse per bocca dei sindaci e Sat dovrebbe iniziare a dare delle prime risposte su probabili accordi. Entro il prossimo 6 ottobre, infatti, la Regione Toscana dovrà formulare al Ministero il parere sul progetto definitivo.

«Non siamo assolutamente contrari alla Tirrenica - spiega Stefano Benedetti - ma questo progetto definitivo anziché migliorare peggiora la viabilità cittadina. Con la barriera a Collemezzano e senza le complanari, l'uscita di Palazzi farà registrare un aumento di traffico tale da creare il caos sulla 206 e sulla vecchia Aurelia. Gli accordi erano altri: prima si doveva sistemare la viabilità alternativa e poi si procedeva alla realizzazione del primo lotto». Gli fa eco Alessandro Franchi. «Il progetto - spiega il sindaco di Rosignano - è stato completamente stravolto rispetto a quello preliminare. A partire dalla barriera, che era prevista sull'attuale A12 all'altezza di Marittimo. Il tracciato, inoltre, è stato completamente cambiato, visto che prima passava sul versante più a monte della 206».

Intanto, ieri mattina a Rosignano si è svolto un incontro sul caso tra il sindaco Franchi, l'assessore all'urbanistica Margherita Pia, l'assessore ai lavori pubblici Lia Benini e la Conferenza dei capigruppo. Alla fine è stata dichiarata una forte contrarietà per quanto riguarda il metodo con cui si è arrivata alla progettazione definitiva del nuovo tracciato autostradale, «un metodo - si è detto durante la riunione - che ha trascurato informazione, confronto e partecipazione».

Intanto, si sta pensando di organizzare un consiglio comunale aperto ai dieci comuni della Bassa val di Cecina. Dell'organizzazione se ne occuperà il presidente del consiglio comunale rosignanese Lucia Croce, che già da questi giorni inizierà a contattare le altre amministrazioni comunali.

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