Il Tirreno

TARGA CECINA

Gran finale sul Corso:la Stazione fa incetta di premi (4 su 5)

Paolo Marsili
Gran finale sul Corso:la Stazione fa incetta di premi (4 su 5)

Gioia e festa grande dei rionali della Stazione domenica sera in piazza Duomo e dopo al capannone per aver vinto non uno bensì quattro premi, sui cinque in palio. Una stravittoria per il rione neroverde; che suona da riconferma giacchè l'anno scorso la Stazione mise a segno identica "performance"

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CECINA. Gioia e festa grande dei rionali della Stazione domenica sera in piazza Duomo e dopo al capannone per aver vinto non uno bensì quattro premi, sui cinque in palio. Una stravittoria per il rione neroverde; che suona da riconferma giacchè l'anno scorso la Stazione mise a segno identica "performance". Ieri come oggi quattro coppe per miglior struttura e realizzazione del carro, pitturazione, costumi e sfilata a terra; in pratica il suo "Mistero e maledizione", bozzettista Rudy Mazzone e costumiste le mamme e le ragazze dei balletti, è stato ritenuto il più bello dalle due giurie qualificate.

Giurie qualificate venute da fuori a Cecina a dare i voti ai carri nella sfilata in notturna d'agosto ed in quella di domenica. Unico neo insomma, i balletti. In questo settore invece l'ha spuntata in una classifica assai contrastata il Palazzaccio, che con il suo "Notte d'Arabia", bozzettista Marco Favilli e coreografe Ilenia Cardellini, Valeria Lombardo e Adele Paoletti, per la verità ha mostrato di comportarsi bene in tutto, e forse avrebbe meritato qualcosina di più.
Non c'è stato il pieno di pubblico sul percorso, tuttavia con modestia i rionali hanno dichiarato di accontentarsi, pensavano che andasse peggio alla luce della crisi generale incombente; non sono stati premiati come i loro sforzi meritavano. Targa Cecina con luci e ombre, non si può dire diversamente; ma si intravedono le possibilità per andare avanti ancora nel prossimo futuro, con speranza e fiducia. Questa Targa ha lanciato ancora una volta un messaggio ai giovani: non per niente infatti, tutti i rioni hanno inseriti tanti bambini e ragazzi nei balletti e nei gruppi mascherati a terra. Sarebbe una manna, poi, se sostanziosi arrivassero nelle casse dell'Associazione Targa Cecina i contributi dell' Amministrazione comunale, di enti, aziende e ditte della zona; allora, nel contempo, potrebbero scaturire nuove idee e potranno venir sviluppate nuove attrattive durante l'anno. Le attrazioni collaterali di quest'anno sono apparse un po' ridimensionate rispetto al passato. Intanto, però, la Targa Cecina si appresta ad attraversare un periodo di estrema incertezza, come del resto avviene sempre in un organismo che deve rinnovare il direttivo: è terminato il biennio e scadono i mandati nei rioni.
Tutto è da rinnovare. E' d'obbligo il classico detto: c'è da rimboccarsi le maniche.

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