Il Tirreno

ROSIGNANO

Gli operai si pagano la mensa

Mario Moscadelli
Il parco industriale dall’alto La crisi si fa sempre più sentire
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Il parco industriale dall’alto La crisi si fa sempre più sentire

Se per i 740 dipendenti diretti Solvay la crisi al momento si è tradotta "solo" in un calo della produzione, per le ditte appaltatrici la situazione è ben diversa: sono davvero tante le imprese in grosse difficoltà. Sono gli stessi sindacati a snocciolare i nomi: Acli Labor, Toscana Eco Fanghi, Siticem, Toscana impianti, Scat e Etruria nord. Questi i casi più delicati

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ROSIGNANO. Se per i 740 dipendenti diretti Solvay la crisi al momento si è tradotta "solo" in un calo della produzione, per le ditte appaltatrici la situazione è ben diversa: sono davvero tante le imprese in grosse difficoltà. Sono gli stessi sindacati a snocciolare i nomi: Acli Labor, Toscana Eco Fanghi, Siticem, Toscana impianti, Scat e Etruria nord. Questi i casi più delicati.

Particolare, quanto complesso, quello che riguarda una delle ditte del parco industriale più importanti come numero di dipendenti (120 quelli a Rosignano): la Toscana Impianti. Qui i sindacati hanno firmato un "accordo difensivo" mirato a scongiurare la perdita di posti di lavoro. Un accordo che non ha mancato di sollevare qualche malumore, ma che alla fine è stato votato dalla maggioranza del personale. «La crisi sta colpendo duro - spiega Alessandro Santi, Rsu Toscana Impianti - ed è stato necessario ricorrere ad una trattativa con la società per mantenere tutti i posti di lavoro. In pratica sono stati ritoccati i salari accessori». Santi entra dentro l'accordo, che è valido fino alla fine del 2010. «Fino a questa data è stato congelato il premio di risultato annuale, che in media è di 600 euro. Congelato anche un piccolo premio assicurativo che si aggira intorno a 120 euro all'anno». Ma si arriva forse alla nota più dolente dell'accordo. «I dipendenti, sempre fino a dicembre 2010, dovranno tornare a pagarsi la mensa: si tratta di 34 euro al mese, circa 1,70 al giorno. Ed è in particolare su quest'ultimo aspetto che c'è stato qualche mugugno da parte degli operai, ma in questo modo siamo riusciti a garantire tutti i posti di lavoro. Non possiamo parlare di un successo, vista la situazione di crisi nera che sta attanagliando un po' tutto l'indotto, ma il fatto di non essere ricorsi a nessuna ora di sciopero e soprattutto ad evitare la richiesta di cassa integrazione è da interpretare come una nota positiva».

Sul fronte delle manutenzioni, è sempre in bilico la situazione della Siticem. «È vero che le previsioni per l'autunno sono nere - spiega Roberto Massari della Rsu - ma al momento i 30 dipendenti di Solvay sono al loro posto».

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