Italia
SULLA PROVINCIALE
Il figlio in lacrime, la madre fra le lamiere
Mario Moscadelli
La monovolume accartocciata sul cipresso e dentro un neonato in lacrime. Accanto la madre, senza vita. Questa la scena, straziante, che si è presentata ai primi soccorsi intervenuti ieri in via Rosignanina, la strada che collega la 206 a Santa Luce
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SANTA LUCE. La monovolume accartocciata sul cipresso e dentro un neonato in lacrime. Accanto la madre, senza vita. Questa la scena, straziante, che si è presentata ai primi soccorsi intervenuti ieri in via Rosignanina, la strada che collega la 206 a Santa Luce. Qui, a poche centinaia di metri dalla sede dell'azienda Sarplast, ha trovato la morte Kety Rugi, estetista di 33 anni di Rosignano. Il figlio che era con lei, nato nello scorso mese di marzo, è in osservazione all'ospedale di Livorno, ma le sue condizioni sono buone. Un miracolo, considerato che la vettura è andata distrutta.
L'incidente è successo verso le 15,30 di ieri. La giovane madre, a bordo di una Peugeot Partner di colore grigio, stava percorrendo la strada provinciale da Santa Luce in direzione via Emilia.
Il piccolo era ben sistemato nell'"ovetto", nei sedili posteriori della macchina, sulla destra rispetto alla donna. Erano stati a pranzo a casa della sorella Roberta, sposata con Stefano Scardigli titolare dell'azienda agrituristica "Le fraine sul lago" a Santa Luce.
In località Le Casacce, poco prima del cantiere nautico Delfino, la giovane estetista è uscita fuori strada e ha preso in pieno il primo dei quattro cipressi sistemati a lato della corsia opposta rispetto a quello su cui procedeva. L'impatto è stato tremendo. Così forte, che il motore è uscito fuori dal cofano ed è schizzato a una decina di metri. La batteria dell'auto è stata ritrovato ancora più lontano rispetto al punto dell'incidente. Insomma, il veicolo si è disintegrato al contatto con il cipresso.
I residenti di una casa che si trova a pochi metri da quella fila di alberi sentito il botto sono subiti usciti in strada e, appena hanno visto la vettura in quello stato, hanno immediatamente avvertito il 118. Il primo mezzo ad arrivare sul posto è stata un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano: il medico ha trovato la mamma schiacciata tra le lamiere dell'abitacolo e ha subito capito che c'era poco da fare. Più indietro il neonato, che stava piangendo a dirotto. Accertato il decesso della donna, i soccorsi si sono naturalmente preoccupati della salute del bambino di poco più di 4 mesi: di corsa l'ambulanza si è diretta all'ospedale di Livorno. A Santa Luce sono arrivate due pattuglie della polstrada di Rosignano, due squadre dei vigili del fuoco e i volontari della Misericordia locale.
Kety, approfittando della giornata di chiusura del suo centro estetico (il Dibi Center Kero'l, in via Rossini), aveva deciso di andare a fare delle commissioni a Rosignano. Si era portata con sé il figlio più piccolo, mentre l'altra bambina - di 4 anni - è rimasta nell'agriturismo del cognato. Kety sarebbe dovuta tornare sulle colline di Santa Luce per la cena.
La dinamica dell'incidente è al vaglio della polstrada del comandante Gaetano Barrella: non si azzarda nessuna ipotesi, ma di sicuro c'è che non sono state trovate tracce di frenate (forse una fatale distrazione?). Dunque, è anche per questo che lo scontro con l'albero è stato così violento da non lasciare scampo alla donna, sposata con Luca Pagni, dipendente dei cantieri navali Benetti a Livorno. I due vivevano da tempo al Cotone, a Solvay.
Le operazioni di estrazione del corpo sono state lunghe: la strada è rimasta chiusa al traffico per tre ore (in un secondo momento, per regolare la viabilità, è giunta anche una pattuglia della stradale di Venturina). Dopo l'ok del magistrato, Kety è stata tirata fuori da quelle maledette lamiere quando erano le 17,45.
Tante le persone che, saputo della notizia, sono accorse sul punto della tragedia: molte di loro, residenti a Santa Luce, conoscevano soprattutto il cognato e la sorella Roberta.
Kety si era sposata con Luca nel 2002: erano tornati al Cotone, vicino ai genitori della ragazza (Renzo e Silvana). Si stavano godendo il loro matrimonio e soprattutto i loro adorabili bambini: nei loro progetti c'era un terzo figlio. La salma è stata portata al cimitero di Marittimo: stamani alle 9, il medico legale Alessandro Vallebona eseguirò un'ispezione esterna al cadavere. Al termine il pm dovrà dare l'autorizzazione ai funerali, che potrebbero svolgersi a Rosignano nella giornata di domani.
L'incidente è successo verso le 15,30 di ieri. La giovane madre, a bordo di una Peugeot Partner di colore grigio, stava percorrendo la strada provinciale da Santa Luce in direzione via Emilia.
Il piccolo era ben sistemato nell'"ovetto", nei sedili posteriori della macchina, sulla destra rispetto alla donna. Erano stati a pranzo a casa della sorella Roberta, sposata con Stefano Scardigli titolare dell'azienda agrituristica "Le fraine sul lago" a Santa Luce.
In località Le Casacce, poco prima del cantiere nautico Delfino, la giovane estetista è uscita fuori strada e ha preso in pieno il primo dei quattro cipressi sistemati a lato della corsia opposta rispetto a quello su cui procedeva. L'impatto è stato tremendo. Così forte, che il motore è uscito fuori dal cofano ed è schizzato a una decina di metri. La batteria dell'auto è stata ritrovato ancora più lontano rispetto al punto dell'incidente. Insomma, il veicolo si è disintegrato al contatto con il cipresso.
I residenti di una casa che si trova a pochi metri da quella fila di alberi sentito il botto sono subiti usciti in strada e, appena hanno visto la vettura in quello stato, hanno immediatamente avvertito il 118. Il primo mezzo ad arrivare sul posto è stata un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano: il medico ha trovato la mamma schiacciata tra le lamiere dell'abitacolo e ha subito capito che c'era poco da fare. Più indietro il neonato, che stava piangendo a dirotto. Accertato il decesso della donna, i soccorsi si sono naturalmente preoccupati della salute del bambino di poco più di 4 mesi: di corsa l'ambulanza si è diretta all'ospedale di Livorno. A Santa Luce sono arrivate due pattuglie della polstrada di Rosignano, due squadre dei vigili del fuoco e i volontari della Misericordia locale.
Kety, approfittando della giornata di chiusura del suo centro estetico (il Dibi Center Kero'l, in via Rossini), aveva deciso di andare a fare delle commissioni a Rosignano. Si era portata con sé il figlio più piccolo, mentre l'altra bambina - di 4 anni - è rimasta nell'agriturismo del cognato. Kety sarebbe dovuta tornare sulle colline di Santa Luce per la cena.
La dinamica dell'incidente è al vaglio della polstrada del comandante Gaetano Barrella: non si azzarda nessuna ipotesi, ma di sicuro c'è che non sono state trovate tracce di frenate (forse una fatale distrazione?). Dunque, è anche per questo che lo scontro con l'albero è stato così violento da non lasciare scampo alla donna, sposata con Luca Pagni, dipendente dei cantieri navali Benetti a Livorno. I due vivevano da tempo al Cotone, a Solvay.
Le operazioni di estrazione del corpo sono state lunghe: la strada è rimasta chiusa al traffico per tre ore (in un secondo momento, per regolare la viabilità, è giunta anche una pattuglia della stradale di Venturina). Dopo l'ok del magistrato, Kety è stata tirata fuori da quelle maledette lamiere quando erano le 17,45.
Tante le persone che, saputo della notizia, sono accorse sul punto della tragedia: molte di loro, residenti a Santa Luce, conoscevano soprattutto il cognato e la sorella Roberta.
Kety si era sposata con Luca nel 2002: erano tornati al Cotone, vicino ai genitori della ragazza (Renzo e Silvana). Si stavano godendo il loro matrimonio e soprattutto i loro adorabili bambini: nei loro progetti c'era un terzo figlio. La salma è stata portata al cimitero di Marittimo: stamani alle 9, il medico legale Alessandro Vallebona eseguirò un'ispezione esterna al cadavere. Al termine il pm dovrà dare l'autorizzazione ai funerali, che potrebbero svolgersi a Rosignano nella giornata di domani.
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