Il Tirreno

«Mi dimetto ma senza colpe»L'addio di Renzo Marrucci

Sopra, Renzo Marrucci assessore dimissionario A destra il sindaco Marco Buselli durante la prima seduta del consiglio comunale
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Sopra, Renzo Marrucci assessore dimissionario A destra il sindaco Marco Buselli durante la prima seduta del consiglio comunale

Il sindaco Buselli: una decisione dolorosa ispirata alla trasparenza

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VOLTERRA. «Sulle mie dimissioni incidono altre ragioni legate al tempo che ho avuto a disposizione e all'organizzazione interna al Comune che, nel massimo rispetto dei suoi funzionari, non ho reputato essere organizzato a sostenere la realtà di una città dell'importanza storica come Volterra». Renzo Marrucci si dimette. L'assessore all'urbanistica dal "passato scomodo" e comunque dal casellario giudiziale pulito scrive nero su bianco i suoi "perché". Ammette quella vicenda datata 1996 di presunte tangenti avvenuta in Lombardia.
Una storia che aveva interessato anche la ristrutturazione della celebre abbazia di Chiaravalle. Spiega le ragioni del "suo silenzio" al neo sindaco che lo aveva appena nominato nella sua squadra di governo. «In molti a Volterra hanno le coordinate dei miei siti ed, avendo superato i problemi causatemi da vicende indipendenti dalla mia professionalità e onorabilità, non avevo alcun motivo di informare chicchessia». Non è un j'accuse quello scritto di getto dall'ex assessore. Chiama "link perfido" quel collegamento che ha riportato a galla una questione risalente ad oltre 10 anni fa conservata nell'archivio del Corriere.it. «Non gli attribuisco alcuna importanza e non sono il solo. Le ragioni delle mie dimissioni sono squisitamente politiche e non tocca a me dirle, essendo stato chiamato come architetto», continua.
Intanto il primo cittadino, Marco Buselli, in nome della trasparenza amministrativa, prende le distanze dalla questione. Soprattutto la allontana dalle stanze comunali. «Accolgo, con decorrenza immediata, le dimissioni a me formalizzate da Renzo Marrucci in qualità di assessore all'urbanistica. Nonostante il suo casellario giudiziale dello stesso, di cui eravamo a conoscenza, sia peraltro negativo, la vicenda ha comunque imposto decisioni dolorose, ma allo stesso tempo necessarie per la garanzia del ruolo», annuncia il neo sindaco.
Intanto l'architetto Marrucci conferma a gran voce il suo amore smisurato per la città di Volterra. «Considerato il momento, non avrei la serenità e la condizione ottimale, in ragione del tempo e della mole di lavoro che occorre per essere in grado di lasciare un contributo degno di come vorrei io per la mia Volterra». Le dimissioni sono formalizzate. Lui ormai è fuori ma ha voglia di lanciare messaggi non certo criptici a chi ha sollevato "il suo pentolone". «Si tratta di qualche livoroso amico, o non proprio tale, per far dispetto, purtroppo in modo del tutto errato e falso. Ho constatato e osservato come ha preso male la sconfitta una parte della sinistra, a cui peraltro sono attribuite parte delle autentiche decennali responsabilità di mal governo. Mi dispiace di aver dato qualche tremore a questa giunta giovane con assessori e consiglieri che amano sinceramente la loro città».

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