Italia
La prima prova scritta«Svevo? Me lo aspettavoma ho scelto l'amore»
◗
Dopo l’esame, la tensione si scioglie in un abbraccioFacce tirate prima e rilassate dopo. Più timori per oggi
3 MINUTI DI LETTURA
di Rino Bucci
CECINA. Alle otto erano già tutti davanti a scuola. C'era chi sfogliava freneticamente i libri, chi fumava e chi cercava di scherzare con i compagni per esorcizzare la paura.
Poi, si sono aperte le porte, e gli studenti sono entrati in classe, per affrontare la prima prova scritta degli esami di maturità.
Verso le 9, i presidenti delle commissioni hanno aperto le buste inviate dal Ministero, e anche le tracce dell'esame di Stato sono state svelate.
Per l'analisi del testo è uscito Italo Svevo e la Coscienza di Zeno.
Per il saggio breve o articolo di giornale gli argomenti, divisi per ambiti, sono andati da "Innamoramento e Amore" a "origine e sviluppi della cultura giovanile" e "social network, internet, new media".
Il tema storico era dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia, mentre quello di carattere generale chiedeva una riflessione sul significato di libertà e democrazia a vent'anni dalla caduta del muro di Berlino.
Alla spicciolata, verso mezzogiorno, i primi studenti hanno incominciato a uscire dalle scuole.
Facce rilassate, anche perché notoriamente il tema è la prova che desta meno preoccupazione.
Quasi tutti ci confidano di essere usciti la sera, anche per smorzare un po' la tensione.
Davanti al liceo Fermi incontriamo Rebecca Giovannelli, studentessa dell'indirizzo pedagogico. «Ho scelto il saggio a carattere storico - racconta Rebecca - credo sia andata abbastanza bene. Il clima era tranquillo e tutto è filato liscio. La mia notte prima degli esami? L'ho trascorsa fuori a festeggiare con gli amici».
Dopo poco esce anche Tommaso Nassi, della 5A, liceo scientifico.
«Sinceramente mi aspettavo la traccia su Svevo - dice Tommaso - anche perché non era mai uscito. Ho optato per il tema sull'amore. Ieri sera ho preferito non uscire. La mia vera paura è per domani. La prova di matematica sarà durissima».
Anche Nicolò Parrini, del liceo classico, ha scelto la traccia sull'amore e innamoramento.
«Mi sembrava la più abbordabile - dice Nicolò - anche se le altre non erano impossibili. Vediamo che succederà domani con latino».
Stesso clima all'Isis Marco Polo-Carlo Cattaneo. Arriviamo, e vediamo un capannello di studenti che si rilassano davanti all'entrata.
«Ho scelto la traccia su Svevo - racconta Samanta Casini del grafico pubblicitario - e penso sia andata abbastanza bene. Domani avremo otto ore di progettazione grafica, sarà durissima».
Michele Bernardini, sempre del grafico pubblicitario, ha scelto invece il tema sulla caduta del muro di Berlino.
«Mi sembrava uno dei più abbordabili - dice Michele - ero un po' teso, ma anche questa è andata».
Sulla porta incrociamo Adriana Tabacci, presidente di commissione. «Gli studenti sono responsabili - dice la Tabacci - e anche il clima è sereno. Nessuno per il momento ha pensato di fare il furbo usando tecnologie non consentite».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
