Il presidio
Invasione di gamberi killerè allarme nei canali di Vada
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VADA. I gamberi killer ora minacciano i fossi di Vada. Una massiccia presenza di questo animale d'acqua dolce, originario del centro sud degli Stati Uniti, è stato segnalato alle foci del fosso circolare (in prossimità delle casotte dei pescatori) e del fiume Fine. Una presenza inedita in queste acque, anche se il gambero della Luisiana ormai è piuttosto conosciuti nei fiumi della provincia come il Cecina. La sua presenza non preoccupa tanto l'uomo, quanto la fauna autoctona.
La presenza del gambero killer (nome scientifico Procambarus clarkii) è stato lo scorso anno anche oggetto di studio da parte della Provincia per attuare delle strategie per il contenimento delle colonie di questa specie. Specie che ora rappresenta una minaccia anche per i canali di Vada, ma non solo. Numerosi esemplari sono stati avvistati anche nel letto del Fine.
E proprio in questi giorni il Consorzio bonifica ha iniziato i lavori di pulitura del fosso circolare. «Gli operai che sono impegnati in questa operazione - conferma Roberto Pandolfi, direttore del Consorzio - hanno confermato la presenza di questi gamberi. Noi non abbiamo competenza in materia di soluzioni per limitarne la riproduzione, ma sicuramente ripulendo l'alveo si contribuisce anche a combattere la presenza di questo grosso gambero rosso».
Un gambero che non è assolutamente pericolo per l'uomo, ma negli ambienti in cui viene a trovarsi tende a prendere il sopravvento sulle altre specie presenti. Dunque, un problema da non sottovalutare: essendo un onnivoro si nutre di uova di pesci e di anfibi, di alghe e di piante acquatiche. Ma c''è di più: potendosi muovere anche a terra, infatti, potrebbe creare dei danni anche alle coltivazioni a ridosso del corso d'acqua infestato.
Ma.Mo.
La presenza del gambero killer (nome scientifico Procambarus clarkii) è stato lo scorso anno anche oggetto di studio da parte della Provincia per attuare delle strategie per il contenimento delle colonie di questa specie. Specie che ora rappresenta una minaccia anche per i canali di Vada, ma non solo. Numerosi esemplari sono stati avvistati anche nel letto del Fine.
E proprio in questi giorni il Consorzio bonifica ha iniziato i lavori di pulitura del fosso circolare. «Gli operai che sono impegnati in questa operazione - conferma Roberto Pandolfi, direttore del Consorzio - hanno confermato la presenza di questi gamberi. Noi non abbiamo competenza in materia di soluzioni per limitarne la riproduzione, ma sicuramente ripulendo l'alveo si contribuisce anche a combattere la presenza di questo grosso gambero rosso».
Un gambero che non è assolutamente pericolo per l'uomo, ma negli ambienti in cui viene a trovarsi tende a prendere il sopravvento sulle altre specie presenti. Dunque, un problema da non sottovalutare: essendo un onnivoro si nutre di uova di pesci e di anfibi, di alghe e di piante acquatiche. Ma c''è di più: potendosi muovere anche a terra, infatti, potrebbe creare dei danni anche alle coltivazioni a ridosso del corso d'acqua infestato.
Ma.Mo.
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