Una pista lunga mille metri per la nuova aviosuperficie
Sabato l'inaugurazione con il ministro Matteoli e Guarguaglini, che porterà l'Agusta 139 l'elicottero di Bush
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CECINA. La pista è lunga 1.050 metri e larga 40 (ci sono voluti sei quintali di sementi per far crescere il manto erboso). Una dimensione sufficiente per il salto di categoria dell’aviosuperficie cecinese, che si candida a diventare base logistica della protezione civile e polo turistico. Sabato mattina (alle 10,30) l’inaugurazione ufficiale alla presenza del ministro Matteoli e del presidente di Finmeccanica Guarguaglini. Che porterà un Agusta 139, l’elicottero di Bush. Intanto la “Porta della Maremma” (così si chiama l’aviosuperficie) è tenuta a battesimo da tre politici di lungo corso. Il sindaco Paolo Pacini, l’assessore Stefano Benedetti e Franco Belcari, consigliere della lista civica ma in veste di presidente dell’Avio club, che ormai da quasi 5 anni segue l’iter burocratico del progetto. Nella conferenza stampa di presentazione, presenti anche molti soci, Belcari ne ricorda brevemente i passaggi più importanti, a partire dall’acquisizione dei terreni (4 ettari passati dal Demanio militare al Comune) fino all’autorizzazione della Protezione civile (attesa prima della fine del 2008) che assegnerà all’aviosuperficie cecinese la patente di base logistica per i soccorsi in caso di calamità.
A disposizione di vigili del fuoco e forestale. Ed è ancora la Protezione civile che ha messo a disposizione dell’Avio club alcuni prefabbricati a corredo della pista. «Si aggiunge così - dichiarano Pacini, Benedetti e Belcari - un ulteriore tassello allo sviluppo non solo di Cecina ma di tutto il territorio limitrofo». «Non esiste una infrastruttura del genere - dice Pacini - in tutta la zona. Per l’importante risultato raggiunto dobbiamo ringraziare in primis i soci dell’associazione Avio Club “Enore Belcari” che hanno iniziato da soli questo percorso condividendolo successivamente con l’amministrazione comunale. Inoltre il ministro Matteoli e il presidente di Finmeccanica Guarguaglini, che a Cecina sostiene numerose iniziative». «Oggi vediamo concretizzarsi - sottolinea Benedetti - una previsione del Piano regolatore. Il risultato ottenuto assume un valore maggiore perché è frutto dell’integrazione fra la passione dell’associazionismo e l’attività amministrativa». «Questa aviosuperficie - aggiunge Belcari - ha una storia passata celebre: nella vecchia pista attiva dal 1925 fino al 1945, hanno infatti atterrato Winston Churchill e re Giorgio d’Inghilterra che veniva a premiare la V Armata alleata».
A disposizione di vigili del fuoco e forestale. Ed è ancora la Protezione civile che ha messo a disposizione dell’Avio club alcuni prefabbricati a corredo della pista. «Si aggiunge così - dichiarano Pacini, Benedetti e Belcari - un ulteriore tassello allo sviluppo non solo di Cecina ma di tutto il territorio limitrofo». «Non esiste una infrastruttura del genere - dice Pacini - in tutta la zona. Per l’importante risultato raggiunto dobbiamo ringraziare in primis i soci dell’associazione Avio Club “Enore Belcari” che hanno iniziato da soli questo percorso condividendolo successivamente con l’amministrazione comunale. Inoltre il ministro Matteoli e il presidente di Finmeccanica Guarguaglini, che a Cecina sostiene numerose iniziative». «Oggi vediamo concretizzarsi - sottolinea Benedetti - una previsione del Piano regolatore. Il risultato ottenuto assume un valore maggiore perché è frutto dell’integrazione fra la passione dell’associazionismo e l’attività amministrativa». «Questa aviosuperficie - aggiunge Belcari - ha una storia passata celebre: nella vecchia pista attiva dal 1925 fino al 1945, hanno infatti atterrato Winston Churchill e re Giorgio d’Inghilterra che veniva a premiare la V Armata alleata».
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