Il Tirreno

Allarme acqua anche in collina

Alessandra Bernardeschi

L'Asa rassicura: nessun rischio

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CECINA. La siccità che sta colpendo Volterra ed altre zone del comprensorio sta per il momento risparmiandola bassa Val di Cecina e, Rosignano in particolare, dove la situazione delle falde idriche non desta particolare preoccupazione ad Asa, gestore della risorsa idrica. “Al momento - dicono dall’azienda - solo due zone sono in sofferenza; la prima riguarda Cecina nell’area conosciuta come Città nuova dove con l’apertura del nuovo pozzo abbiamo cercato di sopperire alla mancanza di acqua. La seconda zona è Guardistallo. Qui, in particolare, i pozzi sono stati integrati con autobotti. I residenti forse non si sono neanche accorti della mancanza di acqua proprio perchè Asa sta procedendo con i riempimenti”.

Situazione del tutto diversa per il comune di Rosignano Marittimo: “Qui l’acqua al momento non manca - dicono ad Asa - perchè quest’anno il territorio di Rosignano sta veramente beneficiando del progetto Aretusa”. Ossia il cedimento all’acquedotto da parte della società Solvay di acqua di falda, sostituita, per gli scopi industriali, dalle acque del depuratore realizzato nella zona a mare di Rosignano. “La potenzialità del progetto è di 4 milioni di metri cubi di acqua: due milioni vengono lasciati riposare nella falda, gli altri vengono messi in rete. E visto che l’inverno non è stato particolarmente piovoso possiamo dire che per Rosignano l’estate 2007 è stata il banco di prova del progetto Aretusa. Basta infatti andare indietro con il tempo e ricordare cosa accadde durante l’estate del 2003 quando Castiglioncello e buona parte di Rosignano Solvay rimasero a secco”.

A Cecina la situazione non è delle peggiori nonostante i pozzi chiusi per la presenza di cromo esavalente e nonostante l’espansione urbanistica: “abbiamo qualche difficoltà sul rione di Città Nuova - spiegano ad Asa - dove però abbiamo aperto un nuovo pozzo che dovrebbe riuscire ad arginare il problema”. Infine qualche difficoltà a Guardistallo: “I residenti forse non si sono neanche accorti dell’abbassamento della falda perchè abbiamo alimentato i pozzi con le autobotti” spiegano all’azienda. Azienda soddisfatta per i risultati ottenuti “grazie alle opere ed infrastrutture messe in atto in collaborazione con le amministrazioni comunali”. Nonostante ciò Asa ricorda che l’acqua non è un bene infinito e rinnova l’attenzione ad evitare gli sprechi. E’ bene non innaffiare i giardini, non lavare le autovetture con acqua di falda e fare attenzione agli usi domestici. Un modo per risparmiare sull’ acqua ma anche sulle bollette.

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