Guerra agli attracchi abusivi nel porto
Dopo il blitz della Capitaneria anche il sindaco annuncia inflessibilità contro gli ormeggi fuorilegge
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CECINA. Tolleranza zero contro gli abusivi, intesa e massima disponibilità coi pescatori professionisti. Anche l’amministrazione comunale segue con interesse la situazione del porto di Cecina con la convinzione, espressa dal sindaco, che la questione degli ormeggi fuorilegge andava comunque risolta. Ed un passo in questa direzione - spiega Pacini - era già stato fatto con un provvedimento specifico. Quello cioè che vietava gli attracchi nello specchio d’acqua sotto il ponte di Marina, fino a pochi anni fa preso d’assalto da barche e barchini. «Sono consapevole - dice il sindaco il giorno dopo il blitz di Capitaneria e carabinieri contro i barchini ormeggiati abusivamente - della crescente domanda di posti barca che c’è e credo che questo rappresenti un fatto positivo per la economia locale.
Credo anche che il circolo nautico stia facendo tutti gli sforzi per soddisfare questa domanda ma è chiaro che una risposta definitiva la si potrà dare con la realizzazione del nuovo porto per cui è partito l’iter». Quanto alla situazione dei pescatori, Pacini è esplicito: «Non credo che coloro che hanno ormeggiato abusivamente la barca siano pescatori. E’intenzione di questa amministrazione favorire e diffondere l’attività della pesca, importante risorsa. Ma anche valorizzarla. Con i 18 pescatori professionisti, che pagano regolarmente le concesioni, abbiamo un’intesa. Per loro siamo disposti a spenderci». Il sindaco confessa che nel nuovo porto, oltre agli ormeggi a loro disposizione, è prevista l’apertura di un ristorante che dovrebbe essere gestito proprio dagli stessi pescatori».
Quanto agli ormeggi abusivi, si tratta di far valere le regole. Per questo occorrono i controlli e per questo occorrerebbe più unitarietà fra le diverse forze in campo. In sostanza bisognerebbe che oltre ai controlli della Capitaneria sul demanio marittimo ci fossero anche quelli della Provincia, competente sul demanio idrico, e che dovrebbe controllare gli atracchi lungo il fiume. Aspetto questo su cui a Palazzo Granducale si è aperta una polemica sul caso del subappalto a prezzi d’oro degli ormeggi.
Credo anche che il circolo nautico stia facendo tutti gli sforzi per soddisfare questa domanda ma è chiaro che una risposta definitiva la si potrà dare con la realizzazione del nuovo porto per cui è partito l’iter». Quanto alla situazione dei pescatori, Pacini è esplicito: «Non credo che coloro che hanno ormeggiato abusivamente la barca siano pescatori. E’intenzione di questa amministrazione favorire e diffondere l’attività della pesca, importante risorsa. Ma anche valorizzarla. Con i 18 pescatori professionisti, che pagano regolarmente le concesioni, abbiamo un’intesa. Per loro siamo disposti a spenderci». Il sindaco confessa che nel nuovo porto, oltre agli ormeggi a loro disposizione, è prevista l’apertura di un ristorante che dovrebbe essere gestito proprio dagli stessi pescatori».
Quanto agli ormeggi abusivi, si tratta di far valere le regole. Per questo occorrono i controlli e per questo occorrerebbe più unitarietà fra le diverse forze in campo. In sostanza bisognerebbe che oltre ai controlli della Capitaneria sul demanio marittimo ci fossero anche quelli della Provincia, competente sul demanio idrico, e che dovrebbe controllare gli atracchi lungo il fiume. Aspetto questo su cui a Palazzo Granducale si è aperta una polemica sul caso del subappalto a prezzi d’oro degli ormeggi.
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