Il presidio
Ripascimento «fai da te» Balneari pronti al Quercetano
Alessandra Bernardeschi
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CASTIGLIONCELLO. I balneari del Quercetano sono pronti a partire con le operazioni di ripascimento. Ottenuto il nullaosta da parte del Comune e della Provincia hanno contattato la ditta proprietaria del macchinario necessario per calare direttamente sulla spiaggia la pompa messa a disposizione dai bagni Italia. Per il momento la sperimentazione inizierà dai bagni Quercetano «perchè è lo stabilimento balneare - dicono i gestori - più facilmente raggiungibile dalla via Aurelia. Poi si vedranno i risultati ed in base a questi vedremo il da farsi». E proprio dell’inizio delle operazioni di ripascimento nonché di altri aspetti legati alla balneazione ed al turismo, si è parlato lunedì pomeriggio nella riunione indetta dalla Pro Loco Amici di Castiglioncello all’interno della propria sede.
Presenti, gli assessori Luca Arzilli e Alessandro Franchi, quasi tutti i proprietari dei bagni situati nella baia del Quercetano nonché quelli di altre strutture situate tra Portovecchio e Castiglioncello. È spettato ad Arzilli fare il punto della situazione sulla compatibilità delle sabbie e quindi sul parere positivo del Comune e della Provincia a procedere col ripascimento. «Saremmo già pronti - hanno detto i balneari - ma dobbiamo attendere che passi la mareggiata prevista nelle prossime ore. Non possiamo azzardare». Un’altra mareggiata che lascia con il fiato sospeso i gestori dei bagni che già stanno vivendo una situazione allo stremo. «Dobbiamo tornare giù, al mare - commentavano lunedì pomeriggio a riunione conclusa - togliere tutti gli ombrelloni e le sdraio» perchè ormai il mare arriva sin sotto le strutture in cemento. «Terminata la mareggiata, crediamo già all’inizio della prossima settimana, inizieremo a sperimentare la pompa». Pompa che verrà calata tramite una sorta di gru da via del Quercetano (collegata al mare tramite una scala) per raggiungere i bagni sottostanti.
Impossibile, al momento, calare l’attrezzatura dalla terrazza sovrastante i bagni Italia perchè la stagione è iniziata e gli ombrelloni e le cabine sono stati posizionati. La pompa dovrà aspirare la sabbia che le correnti marine hanno trascinato a largo; sabbia che verrà poi distesa lungo l’arenile. «L’attrezzatura non è mai stata provata in loco - dicono i gestori - quindi dovremo vedere la sua funzionalità ed il suo effetto». Difficile dunque, almeno per il momento, programmare le prossime mosse. «Vediamo i risultati, poi capiremo come procedere». Soddisfazione è stata espressa dai presenti «perché, con le analisi e le autorizzazioni abbiamo fatto dei grandi passi avanti per risolvere il problema».
Presenti, gli assessori Luca Arzilli e Alessandro Franchi, quasi tutti i proprietari dei bagni situati nella baia del Quercetano nonché quelli di altre strutture situate tra Portovecchio e Castiglioncello. È spettato ad Arzilli fare il punto della situazione sulla compatibilità delle sabbie e quindi sul parere positivo del Comune e della Provincia a procedere col ripascimento. «Saremmo già pronti - hanno detto i balneari - ma dobbiamo attendere che passi la mareggiata prevista nelle prossime ore. Non possiamo azzardare». Un’altra mareggiata che lascia con il fiato sospeso i gestori dei bagni che già stanno vivendo una situazione allo stremo. «Dobbiamo tornare giù, al mare - commentavano lunedì pomeriggio a riunione conclusa - togliere tutti gli ombrelloni e le sdraio» perchè ormai il mare arriva sin sotto le strutture in cemento. «Terminata la mareggiata, crediamo già all’inizio della prossima settimana, inizieremo a sperimentare la pompa». Pompa che verrà calata tramite una sorta di gru da via del Quercetano (collegata al mare tramite una scala) per raggiungere i bagni sottostanti.
Impossibile, al momento, calare l’attrezzatura dalla terrazza sovrastante i bagni Italia perchè la stagione è iniziata e gli ombrelloni e le cabine sono stati posizionati. La pompa dovrà aspirare la sabbia che le correnti marine hanno trascinato a largo; sabbia che verrà poi distesa lungo l’arenile. «L’attrezzatura non è mai stata provata in loco - dicono i gestori - quindi dovremo vedere la sua funzionalità ed il suo effetto». Difficile dunque, almeno per il momento, programmare le prossime mosse. «Vediamo i risultati, poi capiremo come procedere». Soddisfazione è stata espressa dai presenti «perché, con le analisi e le autorizzazioni abbiamo fatto dei grandi passi avanti per risolvere il problema».
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