SABATO IN BIBLIOTECA
Larderello: il libro di Lucia Fedi debutta a Cecina
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CECINA. Lucia Fedi presenta il suo libro, "La mia terra fuma - Larderello", sabato prossimo alle 16 alla biblioteca comunale. «Tra i meriti di questi scritti - commenta il sindaco di Cecina Stefano Benedetti - vi è quello di contribuire a salvaguardare la memoria di una comunità e di un territorio rendendoli per sempre vivi e attuali non solo nei ricordi dei protagonisti ma anche per le generazioni future e offrire quindi spunti di riflessione validi per operare nel presente». Lucia Fedi è nata a Larderello ma dal 1974 vive a Cecina. Architetto e saggista, l'autrice ha iniziato questa sua ultima fatica "La mia terra fuma - Larderello" circa dieci anni fa, raccogliendo pazientemente immagini, documenti e altro materiale utile a restituire la memoria di un mondo e di luoghi cui lei era ed è molto legata. "L'Alta Val di Cecina ed in particolare Larderello - ha dichiarato Lucia Fedi - sono una terra particolare e per molti versi affascinante. Volevo rendere onore alle mie radici e contribuire, nel mio piccolo alla rinascita di quella valle, che ho visto pian piano spopolarsi ma che adesso vedo lentamente risorgere". Il testo può essere suddiviso in tre parti principali: una prima parte che va dalle origini ai primi dell'800 in cui la realtà di Larderello si inserisce in un contesto industriale, che si sviluppa in seguito alla scoperta dell'acido borico; nella seconda sezione l'autrice ricostruisce i passaggi e le trasformazioni dell'industria boracifera sviluppatasi grazie all'intraprendenza di Francesco De Larderel. Infine nella terza ed ultima parte che va dal '900 ai giorni nostri viene ripercorso lo sviluppo del settore elettrico fino al nascere della centrale geotermica di ultima generazione con gli insediamenti Enel. All'interno di questo contesto, Lucia Fedi ha posto l'accento sulle trasformazioni del villaggio industriale soffermandosi sulle architetture ottocentesche e sui progetti più recenti risalenti agli anni '50 opera dell'arch. Michelucci.
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