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IN VETRINA
Due bici d'antiquariato per la "vetrina" cecinese
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Alcune delle biciclette depoca in mostra alla presentazione di domenica del ciclismo cecinese e marinese 1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Due pezzi d'antiquariato davvero super. Due bici d'epoca in mostra, che con quella ultramoderna lì vicina, hanno fatto un tratto d'unione tra il passato e il presente alla vetrina del ciclismo cecinese, in passerella domenica a Villa Ginori. Tanti gli anni di differenza, perchè i due cimeli erano una Marengo del 1915 dal cambio giro-ruota, antesignano o quanto meno uno dei capostipiti dei cambi prodotti successivamente, e una Maino del 1935 dal cambio Vittoria Margherita che già era meglio congegnato a adattato alla ruota. Il pensiero è volato subito ai tempi delle corse sulle strade ancora sterrate, che hanno fatto l'epopea del ciclismo, assieme ai nomi di Ganna, Bottecchia, Girardengo, Belloni, e per citarne uno delle nostre parti, De Batte. Due bici d'epoca portate da Marusco Santochi, collezionista di Mezzana di Pisa, che ha detto di averne una cinquantina di tutte le età. Anche lui è stato corridore ed è sempre un cicloturista, tant'è che nel 2007 ha fatto anche l'Eroica nel Chianti. Santochi fa parte del Centro ricreativo dipendenti universitari sezione cicloturismo di Pisa. (p.m.)
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