Il Tirreno

TEATRO/2. Gleieses ha trascorso a Cecina le festività

Geppy e Marianella recitano insieme «Qualità e pubblico a braccetto»

Gleiesis e Bargilli
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Gleiesis e Bargilli

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 CECINA. In questi giorni di festa Geppy Gleieses, direttore del teatro romano «Il Quirino» è stato a Cecina ospite della famiglia Bargilli. Marianella Bargilli difatti, sua moglie, ha voluto festeggiare il Natale con le sorelle e la madre. Geppy peraltro conosce il teatro locale per aver collaborato a suo tempo col De Filippo e con l'Artimbanco. Apprezzato ancora un suo seminario al teatro locale negli anni 90 sulla recitazione.  Alla direzione del Quirino, insieme allo stabile di Calabria, il suo impegno le consente di lavorare ancora come attore nelle produzioni teatrali della sua compagnia?  «Certamente. Anzi direi che è doveroso per un attore che ha anche compiti di direzione artistica ed organizzativa come me non trascurare mai di operare concretamente sul palco, onde non peccare di astrazione quando si interviene sulle questioni dello spettacolo teatrale. D'altra parte col Quirino abbiamo ottenuto un successo di rilievo: è il teatro quest'anno che ha conquistato il maggior numero di spettatori in Italia. Teatro di prosa, beninteso».  C'è chi sostiene che non sempre la qualità dello spettacolo si coniuga alla quantità di spettatori.  «Può essere, ma molte esperienze ci confermano che si può fare dell'arte anche quella con la A maiuscola riuscendo ad interessare una buona quantità di spettatori. Nel teatro il pubblico è spesso decisivo per il successo di un'opera. Peraltro non per caso il sottoscritto ha conquistato più volte premiazioni a livello nazionale come attore compreso un premio Ubu».  Lei ha avuto rapporti non casuali con la realtà locale. Non solo si giova oggi dell'apporto sulla scena di Marianella Bargilli, co-protagonista nel "Gioco della parti" di Pirandello, ma molti che amano il teatro a Cecina, ricordano la sua presenza sul palco del De Filippo.  «Marianella ha dimostrato di essere molto brava, anche quando non lavora con me. E'un attrice molto convincente, duttile, capace sia nel drammatico che nella commedia. Al De Filippo ho ricordi molto gradevoli, come ho ben presente l'efficacia formativa della locale scuola di teatro. Appunto per questo ospitiamo in aprile al Quirino il "Sosia" di Marco Leone, direttore dell'Artimbanco. Ma un'esperienza per me indimenticabile è stato il seminario che ho tenuto a suo tempo qui, con i giovani alievi della scuola. So che qualcuno di loro oggi opera professionalmente nello spettacolo. Ne sono felice». (c.r.)

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